Crisi Napoli, scatta il processo ad Allegri: tre capi d'accusa e tre tesi di difesa
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Dimitri Conti
Dimitri Conti
Oggi alle 09:45Serie A
autore Dimitri Conti
02.11.2026 09:45Serie A
14 punti in 10 giornate di Serie A sono troppo pochi per evitare che si giudichi la posizione dell'allenatore azzurro: tra errori e attenuanti.
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Il Napoli esce sconfitto per 2-0 dal campo della Juventus nella partita della 10^ giornata di Serie A e arriva a questo primo, ideale turning point del campionato con appena 14 punti raccolti, per una media tutt'altro che da squadra di vertice di 1,40 punti raccolti per gara.
Inevitabile che, visto soprattutto il passato recente (i campani vengono da un 2° posto e da uno Scudetto l'anno prima) non possa essere soddisfacente agli occhi del popolo azzurro e che scatti quindi, come si confà a situazioni del genere, il processo all'allenatore Max Allegri. Per il quale ci sono tre capi d'accusa nei suoi confronti, e altrettante tesi di difesa.
Le tre accuse verso Allegri
Cominciando dalle accuse, la più evidente e più schiacciante per chi si è professato risultatista per anni, finendo per farne anche una questione spirituale, è quella che riguarda i risultati, appunto. Troppi pochi punti per una squadra che punta come minimo alla Champions, le vittorie sono state merce sin troppo rara. E poi il gioco, antico tasto dolente, per quanto comunque in alcuni frangenti si sia vista una squadra brillante sul piano offensivo, anche lontana dall'idealtipo del calcio secondo Max. E poi, un altro motivetto già ben noto, quello degli infortuni: tanti, troppi, per quanto quelli traumatici superino i muscolari.I tre capi di difesa per Max
Dall'altro lato della tavola, ci sono però le tesi difensive. E, come in un paradosso, gli infortuni trovano posto anche qui: essendo appunto in gran parte traumatici, c'è possibilità di appellarsi alla sfortuna. Un po' come quella che ha visto presentarsi nelle prime dieci partite di campionato dei campani già tutte le altre squadre qualificate all'attuale edizione della Champions League. Non si tratta di sfortuna, invece, bensì di una strategia deliberata il fatto di non aver praticamente fatto mercato in estate: dopo una finestra in cui sono arrivati solo Badiashile e Favasuli, qualche attenuante in più verso il tecnico esiste.Altre notizie
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