Cabal, Alajbegovic e Zhegrova: le mosse vincenti di Spalletti per uscire dalla crisi
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Camillo Demichelis
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Oggi alle 14:15Serie A
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02.11.2026 14:15Serie A
La Juventus batte il Napoli grazie alle scelte coraggiose di Spalletti: Cabal e Alajbegovic rispondono presente e la squadra ritrova unità e carattere
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La Juventus ha rialzato la testa e ha vinto meritatamente contro il Napoli. I bianconeri hanno dato il segnale che tutto l’ambiente si aspettava, dimostrando di essere ancora dalla parte di Luciano Spalletti. Nel prepartita, la curva aveva contestato la squadra, che però ha saputo reagire, caricarsi e disputare una partita seria. Anche il tecnico bianconero ha avuto coraggio nelle sue scelte, schierando giocatori che in altre occasioni erano rimasti ai margini o erano stati sostituiti nei momenti di difficoltà. Le sue decisioni si sono rivelate determinanti per conquistare tre punti pesanti e ritrovare fiducia. Dalla scelta di Cabal alla conferma di Alajbegovic, fino all’ingresso di Zhegrova, la Juventus ha trovato risposte importanti sul campo. Ma, oltre alle mosse tattiche, a fare la differenza è stato soprattutto l’atteggiamento di un gruppo che ha deciso di lottare insieme al proprio allenatore.
Le mosse tattiche di Spalletti: Cabal, Alajbegovic e il cambio decisivo
La prima scelta coraggiosa di Spalletti è stata quella di puntare su Cabal, nonostante il brutto ricordo della sfida contro il Galatasaray e il peso di una partita cruciale per la stagione della Juventus e per il futuro del tecnico. Il colombiano ha risposto nel migliore dei modi, dominando dal punto di vista fisico e caratteriale. Ha giocato come se non ci fosse un domani, dando tutto se stesso per la squadra. La sua prestazione ha trasmesso energia e forza ai compagni, diventando un motore importante per tutta la Juventus. Una decisione forte, soprattutto considerando che in estate il difensore aveva vissuto una situazione da quasi separato in casa. Spalletti ha scelto di dargli fiducia nel momento più delicato e Cabal ha dimostrato di poter essere una risorsa preziosa. Un’altra conferma significativa è stata quella di Alajbegovic. Quasi sempre, nei momenti di difficoltà, Spalletti aveva tolto il bosniaco al 45’, quasi come se non si fidasse di lui quando c’era più bisogno di trovare risposte. Questa volta, invece, il tecnico ha deciso di concedergli nuovamente una maglia da titolare. Spalletti ha bisogno di Alajbegovic e il giovane attaccante ha risposto presente. Nel primo tempo si è applicato, ha aiutato la squadra in fase difensiva e, con il passare dei minuti, ha iniziato a diventare pericoloso, flirtando con il gol. Questa volta la sostituzione all’intervallo non è arrivata e il bosniaco ha avuto l’opportunità di continuare a incidere sulla partita. La fiducia dell’allenatore è stata ripagata con una gemma di sinistro che ha deciso la sfida. Spalletti ha scelto di puntare su di lui nel momento più difficile e Alajbegovic lo ha premiato con il gol decisivo. Infine, è stato fondamentale anche il cambio Zhegrova-Kolo Muani. In una fase di stanca della partita, Spalletti ha deciso di togliere uno dei suoi pupilli, Kolo Muani, per inserire il kosovaro. Zhegrova è partito piano, senza riuscire immediatamente a cambiare ritmo, ma la Juventus aveva bisogno proprio di una sgasata per rompere l’equilibrio. E quella giocata è arrivata nel momento giusto: da un’iniziativa dell’esterno è nata l’azione che ha portato al gol di Alajbegovic. Una lettura tattica chiave, che ha permesso ai bianconeri di trovare lo spazio necessario per colpire e portare a casa una vittoria fondamentale.La risposta mentale della Juventus: la squadra sceglie ancora Spalletti
In questi mesi Luciano Spalletti ha sempre protetto la squadra, dimostrando fiducia nel gruppo e senza ricorrere alla linea dura. Il tecnico ha cercato di responsabilizzare i suoi giocatori, anche quando i risultati e le prestazioni non erano all’altezza delle aspettative. Ieri sera, però, la Juventus si trovava davanti a un bivio: abbandonare il proprio allenatore oppure reagire, dimostrando di credere ancora nel percorso intrapreso. La risposta è stata quella caratteriale che veniva richiesta anche da Carnevali. La Juventus non ha soltanto vinto, ma ha lottato e combattuto, restando unita anche nei momenti in cui la partita si è fatta più complicata. È questo l’aspetto più importante emerso dalla sfida contro il Napoli: la squadra ha mostrato una compattezza che nelle ultime uscite era mancata e ha saputo accompagnare le intuizioni del proprio allenatore con una prestazione di sacrificio. Le scelte tattiche hanno certamente inciso, ma senza la disponibilità dei giocatori a mettersi al servizio del gruppo sarebbe stato difficile ottenere lo stesso risultato. L’immagine finale, con Spalletti che chiama tutto il suo staff per un lungo abbraccio, è diventata l’emblema della serata. Un gesto che racconta la voglia di riportare la Juventus in alto e la consapevolezza di dover ripartire tutti insieme. Il successo contro il Napoli non cancella le difficoltà attraversate, né risolve automaticamente tutti i problemi della squadra, ma rappresenta un segnale importante. La Juventus ha scelto ancora una volta di affidarsi a Spalletti, rispondendo sul campo alle contestazioni e alle pressioni delle ultime settimane. Ora servirà continuità, perché una vittoria può riaccendere la fiducia, ma soltanto altre prestazioni di questo livello potranno confermare che la svolta è davvero arrivata.Altre notizie
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