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Mancini dev'essere confermato a prescindere da ciò che accadrà domani al CONI

autore
Raimondo De Magistris
ieri alle 23:25Serie A
autore Raimondo De Magistris
05.10.2026 23:25Serie A
Domani la Giunta del CONI deciderà se commissariare la FIGC, se andare avanti con l'attuale presidente o se fare di Malagò il nuovo commissario
www.imagephotoagency.it
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Chi l'avrebbe mai detto due settimane fa. Chi l'avrebbe mai detto dopo il debutto a tratti sconfortante contro il Belgio all'Olimpico. Eppure stasera possiamo dire che la Nazionale che ha battuto due volte la Turchia e ha ottenuto un pareggio molto più che dignitoso a Parigi contro la Francia è una squadra che inizia a consegnarci qualche speranza per il futuro. Inutile fare troppi voli pindarici, ingenuo pensare che la crisi sia alle spalle. Ci vuole tempo, pazienza. Arriveranno altri momenti bui ed evidentemente non siamo ancora all'altezza delle migliori al mondo. Questa Francia con cui abbiamo pareggiato non è la vera Francia, questa Turchia a cui abbiamo rifilato sette gol in due gare è la peggiore dell'era Montella. Era senza Yildiz e Calhanoglu, a Bologna anche senza Arda Guler. Tutti dati che non dobbiamo dimenticare, però questa Nazionale negli ultimi dieci giorni ci ha ridato una prospettiva. Ci ha proposto un nuovo progetto attorno a cui pensare di costruire il futuro, una nuova idea di squadra che va ben oltre il ritorno al 4-3-3. E' un'Italia che vuole tornare a liberare il suo talento, a giocare spensierata senza essere superficiale. E' un Italia che in quattro partite ci ha consegnato qualche nuovo titolare come Pio Esposito e Kayode, ma anche nuove speranze come Vergara, Romano e Doumbia. Mancini tornato tra mille legittime critiche ha dimostrato fin da subito di non aver dimenticato come si fa il commissario tecnico. Ha avuto in questi giorni il grande merito di ridare una visione a una squadra che per troppo tempo ha navigato a vista. Che per troppo tempo ha giocato col freno a mano tirato, con la paura di sbagliare che troppo spesso prendeva il sopravvento sulla voglia di osare. Non avrebbe senso dichiararci guariti. Però se c'è una certezza è che la strada intrapresa è quella giusta e che l'Italia nei prossimi mesi dovrà proseguire sul solco tracciato in questi giorni. Con questo commissario tecnico. E allora i confronti nella giornata di domani ripartano soprattutto da questa certezza: avanti con Roberto Mancini anche nel caso in cui il calcio italiano dovesse subire l'ennesimo ribaltone. Del resto proprio il Mancio fu scelto da un commissario e poi confermato da un presidente successivamente eletto: in caso di commissariamento, stavolta potrebbe serenamente accadere il contrario.

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