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Il piccolo azionista con la lanterna e l'appello per Del Piero: Juve, gli interventi più improbabili

autore
Camillo Demichelis
Oggi alle 15:19Serie A
autore Camillo Demichelis
03.11.2026 15:19Serie A
Dalle critiche alla proprietà alle strategie per il futuro: tutti i temi affrontati dai piccoli azionisti nell’assemblea della Juventus.
Difficile trovare un altro contesto in cui si possa passare, nel giro di pochi minuti, da un’analisi approfondita sul futuro della società a una lampada da speleologo, fino ad arrivare allo spettro, suo malgrado, di Alessandro Del Piero. Eppure, all’assemblea degli azionisti della Juventus è successo anche questo. Un appuntamento in cui il folklore si è mescolato alle questioni societarie, con tanto di plauso da parte di qualcuno per il comportamento della Curva in occasione del minuto di raccoglimento dedicato a Sandro Mazzola. Un concentrato di personaggi, interventi e prese di posizione che ha accompagnato la conclusione dell’incontro.Nel corso degli interventi dei piccoli azionisti non sono mancati i temi caldi, dalle critiche a John Elkann e alla dirigenza fino alle presunte disparità di trattamento nei confronti della Juventus. Spazio anche alle strategie di mercato, alla necessità di puntare sui giovani e alle ambizioni sportive di un club chiamato a ritrovare la propria dimensione. Tra richieste di cambiamento, vecchie ruggini e curiosi fuori programma, è emerso ancora una volta il malcontento di una parte della base azionaria per il percorso intrapreso dal club. Dalle battaglie personali alle critiche a Elkann e Carnevali Tra gli interventi che hanno attirato l’attenzione c’è stato quello di un azionista ormai noto per le sue battaglie portate avanti nel corso degli anni, che in questa occasione si è presentato anche con una lampada da speleologo. Un episodio che ha aggiunto una nota di colore a un intervento caratterizzato dalle sue consuete prese di posizione. L'azionista è una figura già conosciuta nelle assemblee bianconere: in passato, quando Andrea Agnelli era presidente della Juventus, capitava che quest'ultimo lasciasse l'assemblea durante i suoi interventi. Le critiche a John Elkann sono arrivate invece anche da altri piccoli azionisti, che hanno chiamato in causa direttamente la proprietà per le responsabilità nella gestione del club e per il percorso intrapreso dalla Juventus negli ultimi anni. Nel corso dell'assemblea non è mancata neppure la contestazione a Giovanni Carnevali, finito nel mirino di uno degli interventi. Un malcontento che va oltre i risultati sportivi e coinvolge le scelte societarie, la governance e la direzione che il club dovrebbe seguire per tornare competitivo ai massimi livelli. Le ingiustizie, il confronto con l’Inter e la richiesta di puntare sui giovani Un altro tema ricorrente negli interventi è stato quello delle presunte ingiustizie subite dalla Juventus e del silenzio della società davanti a determinate situazioni. In particolare, sono state sollevate perplessità sui differenti trattamenti riservati al club bianconero e all’Inter, con la richiesta di una posizione più decisa da parte della dirigenza quando vengono affrontate questioni che riguardano direttamente la società. Non è mancato, poi, uno sguardo al futuro e alla necessità di cambiare strategia sul mercato. Tra le richieste avanzate c’è quella di investire maggiormente sui giovani, costruendo una squadra capace di crescere nel tempo e di valorizzare i talenti. In questo senso è stato citato anche Kimi Antonelli, giovane pilota italiano diventato un esempio delle potenzialità che possono emergere quando si decide di puntare sulle nuove generazioni. Il messaggio è chiaro: la Juventus dovrebbe guardare maggiormente ai giovani e alle prospettive di crescita, evitando investimenti particolarmente onerosi su campioni già affermati, come accaduto in passato con Cristiano Ronaldo. Una visione che si lega all'insoddisfazione per le ultime annate e alla richiesta di una rinascita sportiva e societaria. I piccoli azionisti chiedono un progetto più lungimirante, capace di restituire entusiasmo all'ambiente e di riportare la Juventus ai livelli che la sua storia impone. L'assemblea si è così trasformata in uno spaccato piuttosto singolare del mondo bianconero: da una parte questioni societarie, strategie e prospettive sportive, dall'altra personaggi ormai ricorrenti, rivendicazioni personali e momenti difficili da immaginare altrove. Un concentrato di passione, malcontento e folklore, nel quale la richiesta di risposte sul futuro della Juventus ha convissuto con scene decisamente meno ordinarie.

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