Le fughe in avanti di Roberto Mancini: Cassano nuovo Zaniolo o nuovo Pafundi?
autore
Raimondo De Magistris
Raimondo De Magistris
Oggi alle 10:50Serie A
autore Raimondo De Magistris
06.11.2026 10:50Serie A
Il commissario tecnico della Nazionale per il prossimo raduno a Coverciano ha convocato il centrocampista della Primavera del Como
www.imagephotoagency.it
Riccardo Cassano in Nazionale senza aver mai saggiato la prima squadra in quel di Como è un'intuizione di Roberto Mancini. Classe 2009, 18 anni da compiere il prossimo 18 marzo, da lunedì svolgerà la prima del ritiro col resto del gruppo. Un modo per il commissario tecnico per valutare da vicino le qualità di un centrocampista centrale di cui anche Fabregas parla un gran bene, anche se per ora non l'ha ancora utilizzato il prima squadra.
Regista di centrocampo, Cassano per ora milita nella squadra Primavera e nell'ultima sfida di Youth League persa 2-1 contro il Lens è anche andato a segno. Nessuno però fino a ieri pensava che queste buone prestazioni nel calcio giovanile potessero bastare per una convocazione e invece il CT di Jesi ha sorpreso tutti. Non è la prima volta, ricordate?
Il precedente Zaniolo
Roberto Mancini la scorsa estate in occasione della conferenza stampa di ri-presentazione ha ricordato proprio quando convocò Zaniolo: "In tre mesi un giovane può cambiare totalmente, se ricordate Zaniolo quando venne da noi non aveva mai giocato neanche in Serie B. Al primo raduno era in difficoltà, tre mesi dopo era un altro giocatore", diceva il CT a fine luglio. Zaniolo venne convocato nel settembre 2018, poche settimane dopo il suo trasferimento dall'Inter alla Roma. Quella chiamata per il classe '99 fu un vero trampolino di lancio, di ritorno dalla Nazionale il debutto in Champions contro il Real Madrid e poi una settimana più tardi quello in campionato contro il Frosinone. Nel marzo 2019 anche la prima gara con l'Italia, ma quella chiamata agli albori della sua prima vera stagione da professionistà accelerò senza dubbio la sua crescita. Gli permise di chiudere l'annata con 36 presenze con la maglia giallorossa.E quello Pafundi
Discorso molto diverso quello di Simone Pafundi, convocato da Mancini circa quattro anni più tardi. Nel suo caso l'esordio in Serie A c'era già stato qualche mese prima, a 16 anni, in un Salernitana-Udinese. Pochi minuti circa cinque mesi prima della chiamata del Mancio e della famosa frase: "Pafundi e altri dieci". Reduce dalla disastrosa eliminazione contro la Nord Macedonia, Mancini voleva rilanciarsi e rilanciare il progetto a suon di giovani ma nel caso di Pafundi quella chiamata ha tarpato le ali al classe 2006 piuttosto che accelerare la sua crescita. Oggi il talentino di Monfalcone è ancora di proprietà dell'Udinese ma in prestito al Catanzaro, in Serie B, dove non sta particolarmente brillando. L'esordio in Nazionale il 16 novembre 2022, poi il ritorno nelle giovanili per un percorso con l'Italia che - per il momento - s'è interrotto il 10 ottobre 2025 con la sfida dell'Under 21 contro i parietà della Svezia.Altre notizie
Oggi
Ultime dai canali


