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Lazio, Martusciello: “Gruppo unito, vinciamo così. Ecco perché abbiamo preferito Pedro a Cancellieri"
lunedì 3 ottobre 2022, 07:08News
di Martina Barnabei
per Lalaziosiamonoi.it

Lazio, Martusciello: “Gruppo unito, vinciamo così. Ecco perché abbiamo preferito Pedro a Cancellieri"...

Sorride la Lazio in questa domenica di Serie A. L’ottava giornata si conclude con una vittoria schiacciante conquistata sotto gli occhi di un Olimpico gremito, sempre pronto a sostenere la propria squadra del cuore. Tantissime le emozioni che questa gara ha regalato, sia prima del fischio d’inizio sia dopo grazie a Zaccagni, Romagnoli e Milinkovic. Ai microfoni di Sky Sport per commentare quanto successo è intervenuto il vice Martusciello: “Si è fatta un’ottima partita, era pericolosa e nascondeva molte insidie. Si veniva dalla sosta, molti ragazzi non si sono allenati con noi e poi giocare a quest'ora. Oggi faceva molto caldo rispetto ai giorni precedenti. Sono stati bravi soprattutto sul 2 a 0, si è sofferto perché qualche occasione si è concessa però alla fine hanno risposto bene su quelle che sono state le direttive date da mister Sarri. Numeri? C’è soddisfazione perché premia il lavoro che si fa, da Luglio che si lavora su alcuni concetti e quando riesci a non subire gol e farne anche qualcuno in più e un motivo di soddisfazione. Chiaramente siamo ancora in una fase embrionale, ne deve passare ancora di acqua sotto al ponte. Ci si accontenta leggermente di questi passi enormi in avanti, ma bisogna continuare perché il campionato è lungo e perché ci saranno ancora molti altri problemi"

CAMPO - “Erba alta? Durante la sosta hanno fatto dei lavori per cercare di migliorare il manto erboso, non è semplice perché si gioc tutte le settimane e quindi era ancora fresca. Ha bisogno di un’altra settimana secondo noi. Era insidiosa perché frenava la palla in alcune zone e in altre la velocizzava, ci sono state difficoltà oltre a quelle che ho precedentemente detto. Le condizioni non erano delle migliori, però si è giocato in circostanze peggiori”

DIFESA - “Quando si è preparata questa partita il tecnico ha utilizzato dei termini che si condividono: ha detto che si diverte a vedere questa squadra che si allena. Giocando ogni tre giorni molte cose non si possono fare, ma nelle partitelle non svanisce mai quell'intensità e spesso finiscono 0 a 0 e vogliono continuare. Questi sono quei piccoli miglioramenti che si tendono a portare anche in partita. C’è da esaltare e risaltare le prestazioni individuali in un contesto che non è solo la difesa, ma è tutto l'insieme che si impegna a non prendere gol”

CANCELLIERI - “È un ottimo ragazzo e giocatore, avrà tempo per mettersi in mostra anche in maniera continuativa. Abbiamo scelto Pedro perché si è allenato con noi nei quindici giorni a differenza di Cancellieri che si è aggiunto solo martedì. Lui sa fare bene l’attaccante esterno, deve imparare a fare bene la punta centrale e ha tutte le caratteristiche per poterlo fare. Deve continuare così e il tempo gli darà ragione. Io sono stracontento di lui, può migliorare e un po’ alla volta acquisirà i comportamenti da avere in gara”

EUROPA LEAGUE - “La gara di giovedì per noi rappresenta quasi il passaggio del turno. È una partita da ultima spiaggia, c’è da vincere assolutamente e convincere. Bisogna continuare cosi e cercare evitare quei down che si sono avuti nell’ultima prestazione europea che ci hanno portato a reagire, ma la strada è ancora lunga"

L’allenatore ha commentato la grande prestazione anche ai microfoni di Dazn, sottolineando che la squadra non può e non deve accontentarsi: “Siamo ancora in una fase iniziale del campionato, c’è da avere ancora risposte continuative. Non bisogna accontentarsi delle 3 vittorie consecutive. Bisogna tenere questo tipo di atteggiamento. Sono tutti importanti, l’unione, il senso del gruppo, le partite le vinci così, non perchè si eleva uno solo. Sergej, Cataldi, Romero, tutti partecipano attivamente durante la settimana. Deve essere l’obiettivo, quello di non accontentarsi ma arrivare alla perfezione anche se non esiste. Abbiamo i piedi ben saldati, avremo una partita importante fra pochi giorni in Europa. In Serie A ogni partita va affrontata e in ognuna ci sono difficoltà, il precipizio può essere dietro l’angolo come è accaduto in Danimarca. Patric? Problema gastrico. Sarri era contento della prestazione e del risultato”.

Al termine del match è intervenuto anche ai microfoni di Lazio Style Channel: “Oggi è stato un qualcosa che nell’ultimo anno non ci era mai successo, per continuare c’è bisogno di avere sempre questi atteggiamenti. Se la squadra risponde così è perché è allenata bene. Anche quelli che subentrano sono l’asse portante. Un appaluso va ai ragazzi. È ciò che vediamo durante gli allenamenti, questo ci fa capire che stiamo sulla strada giusta. Soddisfazione? Siamo qui da un anno e l’idea del mister è che questa squadra debba fare sempre questo, predominio della partita, qualche volta non ci riesce e li si fa il sangue amaro. Le squadre di Sarri spingono in quella direzione, per questo non ci accontentiamo, la vittoria è una conseguenza di tenere un binario in quel modo lì. I complimenti ci fanno piacere, ma da domani miglioreremo qualche difettuccio che sicuramente oggi c’è stato. Questa squadra deve pensare alla partita di giovedì, bisogna capire che da domani siamo già attivi Prima vittoria con me dopo il doppio pareggio? Spero che Sarri non si faccia più buttare fuori, con il suo carisma è un comandante. Cerco di far bene il mio ruolo, ma Maurizio è 30 anni che fa questo mestiere. Sono orgoglioso di essere un suo collaboratore perché ogni giorno imparo sempre qualcosa. L’intitolazione a Maestrelli? Questi passaggi fanno sì che questa memoria li vada a controllare. Con i telefoni i bambini di oggi hanno la possibilità di vedere ciò che ha fatto. Questa pubblicità qui fa sì che il suo nome echeggi per sempre. Quando trovi le squadre che si chiudono nella zona centrale sei costretto a muoverti per vie esterne. Con queste tipo di squadre hai bisogno di lavorare bene sull’esterno, siamo molto contenti di questo. Felipe è un ragazzo di sensibilità estrema, sente molto l’attaccamento alla maglia, delle volte sbaglia per timidezza e si accontenta del suo essere generoso, servirebbe un pochino di cazzima per far sì che esploda definitivamente”.