ESCLUSIVA | Miele: "Lazio, puoi salvare la stagione". Sulla Vigor Mellis...
Una voce del passato biancoceleste che vuole fare molto per l'oggi e per il domani del calcio italiano. Quello di Renato Miele è un intento nobile: dare l'opportunità ai giovani più bisognosi di poter vivere l'esperienza di una scuola calcio a titolo gratuito e di coltivare così il sogno di poter diventare un campione. Intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni, l'ex calciatore biancoceleste ha raccontato della sua iniziativa con l'Asd Vigor Mellis, che gode del patrocinio del Comune di Roma, e ha commentato tutte le situazioni inerenti al mondo Lazio tra contestazione, Coppa Italia, mercato e tanto altro.
Lei ha giocato in una Lazio particolare, erano gli anni ‘80. Quali sono i ricordi più belli che si porta dall’esperienza in biancoceleste.
Io ho vissuto un periodo un po' difficile per la società, a livello societario ci sono stati dei cambiamenti, c'è stata una gestione Casoni che poi è passata alla gestione di Chinaglia presidente. Ci sono state delle vicissitudini particolari. Poi il problema è che la squadra era in Serie B e quindi doveva tornare in Serie A. E in effetti poi fu così.
Sono passati tanti anni, il mondo è cambiato. Ci sono dei valori che secondo lei sono rimasti da allora nel calcio di oggi?
No, i valori sono completamente cambiati, mentre prima la parte economica era importante ma non essenziale, c’erano i valori umani, c'erano degli scambi anche a livello personale, il calcio era una grossa famiglia, si era al 90% italiani, c'erano pochissimi stranieri, era un calcio senza tutte le modifiche dal punto di vista economico che ci sono state oggi. Purtroppo, oggi nel calcio lo sport è la parte marginale, quella che conta è la parte finanziaria e economica.
E nella Lazio?
Ogni società è cambiata, la Lazio non si è sottratta a quelle che sono state le modifiche fondamentali del calcio. Sicuramente la Lazio che ho vissuto io era una grande famiglia, se pensiamo che abbiamo ancora rapporti con magazzinieri, assistenti, massaggiatori, da questo punto di vista oggi probabilmente ognuno ha un suo ruolo particolare all'interno della società e quindi ovviamente i rapporti interpersonali sono più formali rispetto a prima. Prima non avevamo l'ufficio stampa, non avevamo i procuratori, insomma ognuno faceva parte della grande famiglia senza intermediari.
All’interno di tutto il contesto complicato degli ultimi mesi, come giudica l’operato di Sarri?
Sarri ritengo che sia un buon allenatore però purtroppo, come tutti i buoni allenatori, alla fine bisogna operare con quello che la società mette a disposizione. Sarri in questo momento lo sta facendo con tutte le sue forze, però il contributo dal punto di vista della squadra dipende non tanto dall'allenatore ma anche dai singoli giocatori.
Il mercato poteva essere di maggiore aiuto…
Il mercato se offre giocatori validi conviene sfruttarlo, ma se offre giocatori dello stesso livello di quelli in rosa, comprare tanto per comprare potrebbe essere un errore. Certamente se una società vuole salvaguardare l'immagine con l'esterno fa vedere che compra giocatori, però poi alla fine sono soldi che bisogna pure spendere bene perché oggi all'orizzonte io giocatori di grande valore che possano cambiare l'andamento di una squadra non li vedo.
Semifinale con l’Atalanta. La Coppa Italia può davvero salvare la stagione della Lazio?
La Coppa Italia è uno degli obiettivi che in questo momento salverebbe la stagione della Lazio, perché se la vince partecipa anche alle coppe europee. Inoltre, vincere un titolo è sempre una questione di immagine e di importanza. Nelle partite di andata e ritorno, la Lazio ha buone possibilità di raggiungere il suo obiettivo. L'Inter mi sembra che sia una squadra superiore a tutte le altre del campionato, ma può succedere di tutto.
Questo è stato uno degli anni più travagliati della storia recente della Lazio. Poi c’è la contestazione che si inasprisce sempre di più. Lei cosa ne pensa di tutta questa situazione?
La tifoseria della Roma è asettica rispetto all'attività della squadra e della società e quindi sostiene la squadra in ogni momento e non guarda i dettagli. La tifoseria della Lazio invece ha un atteggiamento un po' più critico, un po' più da osservatore e quindi alla fine, se le cose funzionano, il tifoso laziale è entusiasta, va allo stadio e segue la squadra.
Uno dei temi più caldi delle ultime settimane è lo Stadio Flaminio. Secondo lei la Lazio potrà tornare a giocarci?
Se la Lazio portasse avanti questo progetto e riuscisse ad applicarlo sarebbe un colpo eccezionale sia per rifondare una certa immagine della Lazio sia per la lottistica. Giocare in uno stadio al centro di Roma penso sia un sogno per tutte le squadre. Secondo me è un obiettivo e un investimento per cui vale veramente la pena, bisogna vedere se i tempi e le condizioni permetteranno all’ambiente di Roma di usufruire di questo risultato positivo.
Tornando a lei, oggi si occupa dell’associazione Vigor Mellis, una scuola calcio completamente gratuita per i giovanissimi. Ci racconti del progetto, di com’è nato e di come sta proseguendo.
La Vigor Mellis è una società che coltivo da oltre quindici anni e che milita in campionati dilettantistici di seconda e terza categoria. La società promuove ed organizza con il sostegno del Comune di Roma, patrocinio concesso dall’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute, una scuola calcio completamente gratuita a favore di bambini e ragazzi in condizioni economiche carenti o in difficoltà sociali.
Ci saranno 15 lezioni che inizieranno il 7 marzo prossimo e dureranno dalle ore 11:00 alle ore 12:30. È aperta a tutti, si può partecipare a una lezione come si può partecipare a tutte e quindici e ovviamente il limite è il numero delle iscrizioni. Per ora abbiamo la disponibilità di un solo campo e quindi non potrà avere più di tot iscrizioni. Ora siamo arrivati a circa 25-30 iscrizioni, tra cui ci saranno forse anche dei bambini dell'Ucraina, della Palestina, quindi è una cosa molto importante.
Vedendo com’è l'andamento del mondo sportivo e calcistico, in cui si parla soltanto di soldi, e laddove per frequentare delle scuole sportive, soprattutto le scuole calcio, bisogna affrontare spese ingenti e a volte impossibili per le famiglie, ho ideato questa scuola calcio che spero che abbia un futuro.
Ho coinvolto parecchi dei miei ex compagni di squadra, anche degli ex giocatori della Roma, abbiamo formato un gruppo che parteciperà occasionalmente in qualità di istruttori a questa scuola e che avrà una durata di 15 lezioni. Il direttore tecnico sarà Pietro Ghedin, che ha allenato anche la nazionale italiana di calcio e quella di Malta. Le iscrizioni sono aperte a chiunque, ovviamente serve dimostrare in qualche modo di non avere le possibilità di frequentare una scuola calcio a pagamento.
Sono contento di poter regalare ai bambini una giornata potendo tornare a casa e dire che “sono stato allenato da un ex calciatore di Serie A”. Per un bambino che poi andrà a vedere su internet chi è stato il suo istruttore quel giorno potrebbe essere un momento di orgoglio, di soddisfazione, di rivalsa e di gioia.
Chi vuole iscriversi può telefonare a 351 361 49 86 oppure va sul sito della Vigor Mellis che è www.vigormellis.com e potrà scaricare i moduli e prenotarsi chiamando questo numero.






