Lazio | Taylor in versione "totale". E ora si tiene pronto anche per i rigori
Elena Bravetti
RASSEGNA STAMPA - Vicecannoniere dietro a Noslin e Isaksen, contando i gol dell'anno solare, Taylor è salito a quota cinque, a sei ci sono i due attaccanti. L'olandese prima degli altri vede spazi invitanti per sé stesso o per i compagni, corridoi illuminati, porte spalancate, vie del gol. Crea palloni orizzontali, verticali, trasversali. Riempie la Lazio con le sue giocate. Sarri l'aveva equipaggiato da mezzala offensiva, Gattuso l'ha corazzato e istituito da mediano-mezzala. Rino, insomma, l'ha voluto rendere un giocatore che sa fare tutto e meglio di tutti. Gli fa coprire più distanza, lo fa andare ad alta intensità.
Gattuso è ripartito da lui a centrocampo, riporta Corriere dello Sport. Nello tsunami estivo, Taylor è stato l'unico giocatore intoccabile, se fosse stato ceduto sarebbe crollata la parte restante del castello. Il mister l'ha rimotivato quando ha visto che era scarico, e Taylor è ripartito al top. E ora si tiene pronto anche per i rigori: è il secondo rigorista dopo Zaccagni. Al Mapei ha tirato Frattesi solamente perché l'olandese era fuori.
Dopo i primi gol aveva iniziato ad esultare in stile Milinkovic, in posa da Sergente. A giugno una crisi di coscienza: "Sono felice alla Lazio, ma punto più in alto". S'era temuto il peggio, anche la sua partenza. Invece è rimasto. La Lazio è un salto in alto anche per Taylor. L'impennata continua.


