"Rinolandia": ecco come Gattuso ha trasformato la Lazio portandola in vetta
Chiara Scatena
RASSEGNA STAMPA - La Lazio capolista è la grande sorpresa del campionato e il merito è soprattutto di Gennaro Gattuso, capace di ricostruire una squadra che sembrava smarrita dopo la fine del ciclo Sarri. Il tecnico ha rimesso ordine a Formello partendo dallo spogliatoio, ricomponendo il gruppo e isolandolo dalle vicende societarie, dal mercato a saldo zero e dalla contestazione dei tifosi. Il suo lavoro quotidiano si basa su dialogo, rispetto e disciplina: Gattuso vuole essere un punto di riferimento per i suoi giocatori e ha trasformato lo spogliatoio in una vera famiglia. Ecco, secondo il Corriere dello Sport, come il tecnico ha trasformato la squadra.
FEELING - Uno degli aspetti più importanti della sua gestione riguarda proprio il rapporto con la squadra. La porta del suo ufficio è sempre aperta e il tecnico ha imparato a conoscere una generazione diversa rispetto a quella dei suoi primi anni in panchina. Per questo alterna grande intensità e momenti di leggerezza, modificando spesso gli allenamenti per evitare stanchezza fisica e soprattutto mentale. Ha eliminato le doppie sedute, distribuito il lavoro su più giorni e concesso momenti di pausa quando necessario. Anche le cene organizzate periodicamente con i dipendenti biancocelesti fanno parte di questo progetto di coesione.
IL GIOCO SUL CAMPO - Sul campo, invece, Gattuso ha costruito una Lazio aggressiva e spettacolare, con pressing alto, terzini offensivi, difensori coraggiosi e grande varietà di soluzioni. Sono già 12 i giocatori andati a segno e, nonostante il gioco offensivo, la squadra vanta anche la miglior difesa della Serie A con appena 8 gol subiti. Ora, però, la Lazio dovrà evitare di diventare prevedibile: le avversarie hanno iniziato a studiarla e il tecnico sta pensando a nuove soluzioni tattiche, con movimenti, rotazioni e scambi di posizione. Il recupero di giocatori come Rovella e Marusic potrà inoltre offrirgli ulteriori alternative.
IL FUTURO - La vera sfida, però, sarà riuscire a dare continuità al progetto. Dopo anni di cambi in panchina, la Lazio ha finalmente trovato un allenatore capace di imprimere rapidamente una propria identità alla squadra. Il problema resta il mercato a saldo zero e il rischio di non poter intervenire a gennaio per rinforzare la rosa. Gattuso si augura soprattutto di non perdere i suoi giocatori migliori. La Lazio prima in classifica è la dimostrazione che il suo progetto funziona: ora società e dirigenza dovranno fare di tutto per non interromperlo e sfruttare quella che può diventare la grande risorsa del club. Il rendimento di Gattuso, inoltre, ha completamente ribaltato anche le aspettative sul suo contratto. Arrivato con un accordo di un anno più uno, con rinnovo automatico in caso di dodicesimo posto, oggi il tecnico è primo in classifica e guadagna appena 1,2 milioni netti, una cifra bassa rispetto a molti colleghi. Il rinnovo, dunque, sarà presto un tema per Lotito e Fabiani.


