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Il paradosso di Nuno Tavares e il Besiktas: perché la Lazio ora dice no e blocca tutto?TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 15:23Serie A
di Marco Conterio

Il paradosso di Nuno Tavares e il Besiktas: perché la Lazio ora dice no e blocca tutto?

La vicenda legata allo stallo sul trasferimento di Nuno Tavares dalla Lazio al Besiktas è una vicenda complicata da decifrare. E da capire. Tra le due società esiste già un accordo di massima, segno che sul piano economico e strategico l’operazione avrebbe basi solide. A mancare, però, è una spiegazione sul piano tecnico. Anche perché, come vi abbiamo anticipato oggi, c'è il sì totale del giocatore ai turchi. L’aspetto più paradossale resta uno: Maurizio Sarri al momento starebbe bloccando il trasferimento di un calciatore che, nei fatti, non ha mai realmente utilizzato. Durante la stagione, l’allenatore ha preferito adattare Adam Marusic sulla corsia sinistra, fuori ruolo, piuttosto che dare continuità a Tavares. Una scelta tecnica reiterata. Ma c’è un ulteriore elemento, spesso trascurato e invece centrale: restando fermo, Tavares perde anche un’opportunità enorme a livello internazionale. Senza minutaggio, il rischio concreto è quello di uscire dal giro della nazionale portoghese e, di conseguenza, di compromettere la corsa alla convocazione per i Mondiali. Per un ragazzo nel pieno della carriera, questo non è un dettaglio. E non finisce qui. Guardando alla prossima stagione, la Lazio ha già chiuso per Alfonso Pedraza. Un innesto che, per caratteristiche e ruolo, riduce ulteriormente gli spazi sulla fascia sinistra. A questo punto la domanda diventa inevitabile: che senso ha trattenere un giocatore che, con ogni probabilità, avrà ancora meno spazio di prima? Il rischio è evidente: un forte deprezzamento del patrimonio. Un calciatore inutilizzato perde valore, appeal di mercato e centralità tecnica. Tutto questo mentre esiste un’offerta concreta e un accordo già impostato. Bloccare l’operazione significa rinunciare a un guadagno oggi e accettare una perdita domani. Resta allora il dubbio, sempre più forte: si tratta davvero di una scelta tecnica? O c'è dietro uno scontro intestino al club in chiave di mercato? Ma a chi giova? Il quadro è chiaro: il giocatore perde la Nazionale, la società rischia di svalutare un asset, il tutto senza un reale vantaggio tecnico. Perché, oggi, l’unica cosa evidente è che a rimetterci sono tutti. A meno che la Lazio non sblocchi la volontà di Nuno Tavares e del Besiktas per un affare che sembra già impostato e apparecchiato, ma per il quale adesso la Lazio ha detto di no.