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Lazio desolante in attacco (non solo per gli infortuni). Campanello d'allarme per la Coppa ItaliaTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 20:22Serie A
di Yvonne Alessandro

Lazio desolante in attacco (non solo per gli infortuni). Campanello d'allarme per la Coppa Italia

Il dato di fatto è la maledizione infortuni che ha falcidiato nel corso di tutta la stagione la Lazio, con ben 7 giocatori ai box ora che tolgono delle scelte importanti a Maurizio Sarri in ottica undici titolare. Ma la prestazione contro il Torino è stata piuttosto brutta da vedere, con poca caparbietà nel ribaltare lo svantaggio subito dal Cholito Simeone e peggiorato da Zapata. Troppo spazio concesso, il tecnico biancoceleste incredulo e costretto a sbracciare vistosamente per cercare una reazione tuttavia arrivata troppo tardivamente. La grande voragine si è vista in attacco. Ratkov - alla seconda presenza da titolare dal suo arrivo - si è rivelato un corpo morto nei primi 45 minuti, il tempo che gli ha concesso Sarri prima di lasciarlo negli spogliatoi e sostituirlo in tronco con Noslin a inizio ripresa. Ancora una volta sono venuti a galla i limiti della squadra capitolina, da polveri bagnate, specialmente da quando Taty Castellanos non c'è più. La Lazio è rimasta a secco di gol per 3 partite consecutive di Serie A per la prima volta dal maggio 2021: serie di tre anche in quel caso, con Simone Inzaghi in panchina. E logicamente sorgono riflessioni sull'approccio scarno dei giocatori biancocelesti nelle ultime due partite in particolare, più che nel ko fatale di Bergamo con l'Atalanta. Perché lo 0-0 con il Cagliari aveva lasciato perplessi, ma la desolazione di Torino è da campanello d'allarme. Il pensiero della Coppa Italia mercoledì probabilmente ha invaso le menti dei calciatori e sicuramente sabotato Maurizio Sarri, che invece aveva avvertito nel pre-partita: "Se prendiamo questo rischio siamo folli. Bisogna pensare a questa partita, il secondo pensiero sarebbe solo dannoso". Detto, fatto.