Lazio senza anima, colpaccio del Torino: 2-0 con l’effetto D’Aversa e boccata d'ossigeno
Una Lazio troppo spenta e quasi senz’anima è caduta a Torino alla prima apparizione di Roberto D’Aversa invece sulla panchina granata: gli effetti si sono visti immediatamente, l’abnegazione della squadra ha regalato un successo tondo per 2-0 sui biancocelesti. Colpaccio casalingo per il Toro che si porta a +6 dalla zona retrocessione, enorme boccata d'ossigeno. Brutta uscita invece degli uomini di Sarri.
Simeone rapace d'area
Clima surreale all'Olimpico per la 27ª giornata: tra il divieto di trasferta laziale e lo sciopero della Maratona, la contestazione contro Cairo ha oscurato il campo. Al debutto sulla panchina granata, Roberto D’Aversa ha cercato di dare serenità a un Toro bloccato, mentre la Lazio di Sarri è apparsa confusa e imprecisa in una gara dai ritmi soporiferi e ricca di errori tecnici. A rompere l'equilibrio è stato il Cholito Simeone, rapace nel beffare Pellegrini e Provedel per l'1-0 (decimo gol in carriera ai biancocelesti). Dopo il vantaggio, l'attaccante ha sfiorato il raddoppio, mentre la reazione laziale si è infranta su una chiusura di Coco su Belahyane, innescato da Zaccagni. Poche emozioni e molti limiti tecnici nel resto della gara, il Torino è riuscito a difendere il prezioso vantaggio fino all'intervallo.
Zapata torna al gol dopo mesi, colpo grosso per il Torino. Blackout Lazio
Nella ripresa il Torino è rientrato in campo con leggerezza ed efficacia, guadagnando metri ed una serie di calci da fermo, la Lazio invece ha tentato di invertire il trend negativo con Dele-Bashiru e Noslin. Ma quello che è mancato davvero ai biancocelesti è stata la volontà di ribaltare il risultato, fotografia giunta al 53’ sul gol di Duvan Zapata. Il centravanti colombiano imbeccato dal cross al millimetro di Obrador, incornata di testa ad infilzare la seconda volta Provedel per il 2-0. Un brutto colpo per la Lazio che ha risentito psicologicamente del passivo peggiorato, palesando indubbie difficoltà tra giropalla e pericolosità offensiva. Varie mosse dalla panchina da parte di Sarri e D’Aversa, chi per voler ribaltare una brutta partita rispetto a chi invece ha protetto il vantaggio. Un bolide di Dele-Bashiru ha testato la volontà del Torino di non prendere gol, con il salvataggio a corpo morto di Ebosse. Occasione grossa nel finale di gara su calcio d’angolo della Lazio e Romagnoli a chiamare alla paratona Paleari, per sventare l’accorcio dei biancocelesti.
La reazione nel finale degli ospiti è arrivata troppo tardi, il Torino si intasca la vittoria con due gol segnati e zero subiti. Un clean sheet a migliorare i numeri difensivi ed una vittoria che ha allontanato di sei punti i granata dalla zona retrocessione. Lazio invece troppo sconclusionata e ancora più distante dalla zona Europa, destinata a giocarsi tutto in Coppa Italia contro l'Atalanta. Ma enorme passo indietro per Sarri e la squadra.











