L'altro Cristiano Ronaldo: "Da bambino juventino sfegatato, oggi nessuno mi fa battere il cuore"
C’è un momento, sui social e non solo, in cui il dubbio si insinua davvero. Lo scroll rallenta, lo sguardo si ferma, la mente prova a collegare i puntini: stesso taglio di capelli, stessa postura, stessa espressione. Ma quello è Cristiano Ronaldo? Non proprio. O forse sì, almeno per qualche secondo. Poi la realtà si svela, ma intanto il gioco è fatto. La scorsa settimana era il 1° aprile, e no, non abbiamo intervistato il vero CR7. Ma per qualche riga ci siamo andati molto vicini. Perché Luca Sperandio, 28 anni, piemontese, laureato in Scienze Motorie, è uno di quei volti che confondono, incuriosiscono, dividono. Un sosia diventato personaggio, quasi per caso, tra campo e social, tra allenamenti e milioni di visualizzazioni. Un sosia che, in esclusiva per TuttoMercatoWeb.com, ci ha raccontato la sua storia.
Partiamo da qui: chi è Luca Sperandio?
"Sono Luca, ho 28 anni e sono laureato in Scienze Motorie. Lavoro come istruttore di scuola calcio individuale all’FC Training. Il calcio è sempre stato la mia vita: ho fatto dieci anni nella Juventus, dai Pulcini agli Allievi Regionali, poi Allievi Nazionali e Primavera alla Pro Vercelli, quando era in Serie B. Dopo due anni in Serie D sono tornato in Piemonte per continuare gli studi e ho giocato in Eccellenza al Chisola. Oggi gioco in Promozione, nella squadra del mio paese: è una cosa a cui tengo tantissimo".
Quando nasce questa… somiglianza con Cristiano Ronaldo?
"Per caso. Non ho mai fatto nulla per diventarlo, né interventi né altro. È qualcosa che la gente ha iniziato a notare spontaneamente. Io ho sempre curato un po’ i capelli, ma il resto è genetica: le espressioni e i lineamenti sono merito dei miei genitori. All’inizio erano battute, poi sui social hanno iniziato a chiamarmi, a coinvolgermi, finché qualcuno mi ha detto: ‘Perché non apri una pagina?’. Ho provato, per curiosità. E da lì è nato tutto".
E oggi è diventato quasi un lavoro?
"Diciamo una ‘carriera’, tra virgolette. Non sono Lady Gaga, ma la pagina mi ha portato tante soddisfazioni. Ho conosciuto persone, ho fatto esperienze che non mi aspettavo. È nato come un gioco, è rimasto un gioco… ma un po' più serio".
Com’è convivere con questa doppia vita?
"Non parlerei di doppia vita. Io sono e resto Luca. Sui social mostro una parte di me, quella che diverte, che intrattiene. Cerco di trasmettere valori, soprattutto ai più giovani: tanti ragazzi e bambini mi seguono, soprattutto tra i 7 e i 25 anni. Chi, meglio di Cristiano Ronaldo, per trasmettere i valori dello sport, del rispetto, dell'impegno? Poi la mia vita vera è un’altra, ed è ben chiara".
Ti scambiano davvero per lui?
"Sì, soprattutto da lontano. E la cosa buffa è che c’è anche chi nega la somiglianza a tutti i costi. Ricevo insulti ogni giorno, ma anche tanta curiosità. Quando mi avvicino, la gente resta sorpresa. Poi ovviamente capisce, anche perché lui oggi gioca in Arabia e ha un’età diversa dalla mia. Però la somiglianza colpisce".
L’aneddoto più assurdo?
"Lo scherzo del programma Le Iene, sicuramente. Lì è diventato tutto virale. Ma tengo sempre a chiarire una cosa: io non mi sono mai spacciato per Cristiano Ronaldo. Non sono convinto di essere lui, né tantomeno voglio essere lui. Interpreto un sosia, come ne esistono tanti, come ne sono sempre estiti. Solo che oggi, con i social, tutto viene amplificato".
E il calcio visto da tifoso?
"Da bambino ero juventino sfegatato, piangevo quando perdeva. Oggi non tifo più nessuno. Mi piace il calcio bello, quello giocato bene, con valori e spettacolo. Guardo le partite in modo neutrale, senza bandiere perché nessuna squadra mi fa battere il cuore".
Sui social sei seguito da tantissime persone. Come vivi questa dimensione?
"Con equilibrio. Su Instagram sono @crspera_7 (oltre 420.00 follower, ndr), mentre su TikTok @crspera (oltre 600.000 follower, ndr). I numeri sono cresciuti tanto, ma cerco sempre di restare me stesso. Alla fine è nato tutto per divertimento, e quello deve rimanere".
L'ultima domanda è inevitabile: ha mai conosciuto Cristiano Ronaldo in persona?
"Sì, l’ho conosciuto, ma non posso dire altro per vari motivi che non posso neanche specificare. Entrambi sappiamo della nostra esistenza, questo posso dirlo. Mi fermo qui però perché purtroppo non posso aggiungere altro, anche se ci sarebbero tante cose da raccontare…".
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