Buffon: "Rimanere? Fino a giugno, poi vediamo". Gattuso: "Non mi interessa il mio futuro"
Gianluigi Buffon, simbolo del calcio italiano e componente dello staff della Federazione, ha parlato da Zenica dopo l'eliminazione contro la Bosnia. “È un momento delicato e bisogna prendersi il proprio tempo, necessario, per fare le valutazioni corrette. La stagione sportiva finirà a giugno e fino a lì è corretto e doveroso dare la disponibilità alla Federazione, al presidente, a chi ha avuto fiducia in me. Se vi siete accorti che qualcosa sta migliorando ci fa piacere, ma l’obiettivo più grande era quello di andare al Mondiale. In questo momento è quello che fa male e rischia di far ragionare in maniera contorta e poco lucida. Mi fermo qua, fino a giugno ci siamo, poi per le altre valutazioni vediamo come si dipana la matassa”.
Poi c'è Gennaro Gattuso. “C’è tanta delusione e amarezza per come è arrivata questa sconfitta. Bisogna accettarla, questo sport mi ha dato tantissime gioie e qualche amarezza. Sono molto orgoglioso perché meritavamo un finale diverso per come l’hanno vissuta in questi 7-8 mesi. Del mio futuro, oggi, non interessa nulla. Fa male, veramente male”.
“Preferivo difendere diversamente con Bastoni, scappando all’indietro. È stato un crescendo, ho conosciuto tanti calciatori. Bisogna rivedere qualcosina anche a livello arbitrale, perché tante scelte non mi hanno convinto”.
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