Lazio, da Isaksen e Provstgaard a Zaccagni: un martedì nero spegne il sogno Mondiale
Un martedì infernale che difficilmente dimenticheranno almeno tre possibili protagonisti al Mondiale che torneranno a Formello con solo delusione. Se Nicolò Rovella per i tanti infortuni aveva già escluso la sua partecipazione al Mondiale estivo, Mattia Zaccagni sperava di rientrare nelle convocazioni di Gattuso per prendere parte alla kermesse americana. Del disastro azzurro ci sarà tempo per parlare, visto che nessuno al momento ha deciso di assumersi delle responsabilità. Chi da subito dovrà fare i conti con la possibilità concreta di chiudere la carriera senza aver giocato un minuto al Mondiale è proprio Zaccagni, lui che due anni fa ha salvato l'Italia dall'eliminazione ai gironi all'Europeo. Un gol che rappresenta forse l'unica emozione positiva vissuta nell'ultimo quadriennio azzurro, almeno l'unica degna di essere ricordata prima di sconfitte e delusioni.
Lazio, Isaksen e Provstgaard da consolare
I rigori hanno condannato l'Italia, i rigori hanno eliminato anche la Danimarca di Gustav Isaksen e Oliver Provstgaard. Il primo dopo la doppietta segnata contro la Macedonia del Nord ha giocato 80 minuti in Repubblica Ceca, il secondo è rimasto a guardare dalla panchina il match. Una partita terminata 2-2 e decisa ai rigori, dove tre errori su quattro della Danimarca sono costati a Eriksen e compagni l'esclusione dal Mondiale. Una ferita aperta specialmente per Isaksen, che poteva sfruttare la rassegna iridata in America anche come vetrina in caso di cessione in estate. Adesso tornerà a Formello dove subito cercherà di cancellare la delusione, in attesa di conoscere anche quello che sarà il suo futuro. Un ritorno amaro in Italia, dove i danesi di certo non troveranno festeggiamenti o entusiasmo. La delusione Mondiale ha colpito, e si farà sentire anche dalle parti di Formello.
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