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Gravina si è dimesso, a Roma parla il calcio italiano. Ulivieri: "Nessuno era d'accordo"TUTTO mercato WEB
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venerdì 3 aprile 2026, 00:45I fatti del giorno
di Dimitri Conti

Gravina si è dimesso, a Roma parla il calcio italiano. Ulivieri: "Nessuno era d'accordo"

Giornata campale, quella di giovedì 2 aprile 2026, per il futuro del calcio italiano, perché Gabriele Gravina ha rassegnato le proprie dimissioni dal ruolo di presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, aprendo di fatto ufficialmente lo stato di crisi del nostro movimento, già fotografato dalla sconfitta ai rigori nello spareggio perso sul campo della Bosnia. La sede degli scossoni che promettono di cambiare la faccia del movimento calcistico in Italia è stata quella della FIGC, a Roma, dove si è tenuta l'assemblea straordinaria nel corso della quale Gravina si è dimesso. E a margine hanno parlato molti dei protagonisti coinvolti come parti direttamente interessate. Di seguito i principali stralci di ciascuno. Giancarlo Abete (presidente LND): "Se Gattuso resta al suo posto non è un problema di mia competenza. Pensiamo intanto al 22 giugno, chiaramente le elezioni saranno in pieno svolgimento del Mondiale ma ci sono tempistiche da rispettare, non c'erano altre soluzioni, e faccio esempi: la candidatura va presentata candidatura 40 giorni prima, come LND dobbiamo svolgere tutte le assemblee per le candidature nel Consiglio Federale, che verrà rinnovato. Guardiamo a quella data". Renzo Ulivieri (responsabile Assoallenatori): "È stata una riunione molto triste e molto tranquilla. Triste perché noi avevamo con Gravina, al di là del discorso politico, anche un discorso personale, un rapporto di condivisione. Nessuno era d'accordo con le dimissioni di Gravina, è stata una sua scelta". Ezio Maria Simonelli (presidente Lega Serie A): "Come Serie A dovremo rivendicare un ruolo primario, dobbiamo essere una guida. Come i tifosi siamo delusi, dovremo lavorare sulle riforme, sui giovani, sulla governance e sul rafforzamento patrimoniale delle società per poter consentire poi all'Italia di poter raggiungere quei risultati che già in passato sono stati centrati". Umberto Calcagno (presidente Assocalciatori): "Il presidente Gravina ha, anche oggi, la fiducia e la stima delle componenti federali, ma tutti quanti ci rendiamo conto del momento di difficoltà e sappiamo che dovremo rimboccarci le maniche, ma oggi si parla di tante cose e che oggi siano gli argomenti all'ordine del giorno è la notizia più positiva".