“Se perdo con la Bosnia scappo dall’Italia”. Ma Gattuso sbarca nella Capitale due mesi dopo
Nella giornata di ieri la Lazio ha individuato da chi ripartire e, salvo clamorosi colpi di scena, la prossima stagione sarà Gennaro Gattuso a sedere sulla panchina dell'Olimpico. Lotito e soci hanno scelto l'ex ct della Nazionale per dare il via al nuovo ciclo tecnico che nelle prossime ore vedrà pure concretizzarsi l'addio di Maurizio Sarri, destinazione Atalanta.
I dettagli dell'accordo
Nonostante restino da limare gli ultimi dettagli tra la Lazio e il tecnico calabrese, la fumata bianca appare ormai imminente: l’intesa dovrebbe basarsi su un contratto biennale, con un ingaggio inferiore ai due milioni di euro a stagione. Dopo le esperienze sulle panchine di Sion, Palermo, OFI Creta, Pisa, Milan, Napoli, Valencia, Marsiglia e Hajduk Spalato - oltre alla parentesi amara con la Nazionale italiana - per Gattuso è pronta una nuova sfida in Serie A.
Le parole prima della Bosnia
Una scelta, quella di tornare in pista in Serie A dopo la delusione di Zenica, che va a stridere con le sue parole pronunciate alla vigilia della gara contro la Bosnia. "Se non centrerò l'obiettivo - aveva dichiarato Gattuso - andrò a vivere lontano dall'Italia. E già ci sto lontano dall'Italia, quindi ancora più lontano". Due mesi dopo ha deciso di tornare. E proprio nella Capitale.
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