"Per questo Milan meglio Iraola, a Xavi servirebbe un Bonucci": l'analisi del giornalista spagnolo
Andoni Iraola o Xavi Hernandez? Il Milan della prossima stagione potrebbe parlare spagnolo. Dopo la rivoluzione andata in scena ufficialmente ieri - con gli addii ad Allegri, Tare, Furlani e Moncada - il club rossonero valuta il profilo giusto da cui ripartire per aprire un nuovo ciclo. A tracciare un identikit dei due tecnici seguiti dal Diavolo è stato Jorge Garcia, giornalista del quotidiano As, intervenuto ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com per confrontare tra loro i due allenatori.
"Xavi e Iraola sono due grandissimi allenatori", esordisce Garcia. "Xavi ha un’identità di gioco molto precisa, segnata dal suo passato da giocatore e dalla sua esperienza da allenatore al Barcellona. In Qatar, Xavi ha avuto inoltre il tempo di lavorare senza la pressione che poi ha trovato in Europa e, nello specifico, al Barcellona. Secondo me, lì ha preparato il suo percorso da allenatore. In Qatar ha imposto uno stile basato sul gioco di posizione, tipico del Barça, seppur con alcune sfumature personali. Ha mantenuto la stessa filosofia e ha vinto titoli, ma la pressione competitiva non era la stessa che esiste in Europa".
Crede che Xavi Hernandez sia adatto al calcio italiano?
"A mio giudizio, al Barcellona ha fatto molte cose buone: ha posto le basi affinché giovani talenti che oggi brillano nel calcio mondiale potessero esplodere. Però quei talenti e quella filosofia fanno già parte del DNA del Barcellona da decenni. Quei giocatori erano già costruiti per lui o per qualsiasi allenatore arrivasse lì. Non ha dovuto lavorare in un contesto differente. Questo non significa però che non sia capace di adattarsi all’Italia e al Milan. Cesc Fabregas, per esempio, ci è riuscito, anche se per me il Como di Cesc ha uno stile diverso".
Andoni Iraola ha accumulato invece esperienze molto diverse tra loro.
"Iraola si è sempre dovuto adattare a ciò che aveva a disposizione nei club in cui è arrivato. Lo ha fatto a Cipro, poi al Mirandés e infine al Rayo Vallecano, prima del salto in Premier League. Propone un gioco molto verticale, per arrivare rapidamente alla porta avversaria, con una pressione alta. Credo che per il Milan sarebbe più complicato adattarsi a Xavi, considerando i calciatori che oggi ha in rosa, rispetto a quanto lo sarebbe con Iraola".
Puntare sull'attuale allenatore del Bournemouth, in qualche modo, sarebbe dunque un segnale di continuità?
"Sì, lo stile di Iraola è più vicino a quello di Allegri, nonostante ci siano alcune differenze. Xavi avrebbe bisogno di difensori centrali capaci di costruire dal basso con qualità. Un Bonucci, per esempio, e da lì costruire la squadra. Mi sembra che, in questo momento, la rosa del Milan sia più adatta a Iraola".











