26 settembre 1999, l'arcobaleno di Almeyda contro il Parma. Battendo il migliore al mondo
Il 26 settembre 1999, allo stadio Ennio Tardini, il Parma di Alberto Malesani ospita la Lazio di Sven Goran Eriksson. Gara di altissima classifica fra due delle sette sorelle, pretendenti allo Scudetto. I biancocelesti ce la faranno all'ultima giornata, ricevendo da Collina quanto forse era stato tolto al Parma la settimana prima, quella del colpo di testa di Cannavaro annullato per un fallo in area ancora non ben identificato, sebbene siano passati 27 anni.
L'arcobaleno di Almeyda
Il vantaggio della Lazio è firmato, alla mezz'ora, dal cileno Marcelo Salas, sfruttando un incerto rinvio della difesa parmense e insaccando complice una deviazione. Amoroso all'ora di gioco colpisce la traversa e Boghossian, anche lui di testa, infila il pareggio. Almeyda ci prova e ci va vicino, pochissimo prima del definitivo uno a due: Thuram mette fuori un cross dalla sinistra, Almeyda di gran carriera dai 40 metri spara di esterno destro che va a morire sotto l'incrocio, battendo un incolpevole Buffon. Uno dei gol più belli di quegli anni irripetibili per il calcio italiano.PARMA-LAZIO 1-2
Marcatori: 30’ Salas, 61' Boghossian, 69' Almeyda. PARMA Buffon, Lassissi, Thuram, Cannavaro, Fuser, D.Baggio (87' Vanoli), Boghossian (77' Breda), Benarrivo (73' Serena), Ortega, Crespo, Amoroso. Panchina: Micillo, Torrisi, Di Vaio, Stanic. Allenatore: Malesani. LAZIO Ballotta, Pancaro, Nesta, Mihajlovic, Favalli, Veron (87' Sensini), Almeyda, Simeone, Nedved (7' S. Conceicao), Boksic (72' Lombardo), Salas. Panchina: Mondini, Negro, Andersson, Mancini. Allenatore: Eriksson.Altre notizie
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