Chi l'avrebbe mai detto... Musah più importante di Modric nel nuovo Milan di Amorim
Ieri anche l'ingresso dello statunitense al posto del Pallone d'Oro 41enne croato ha contribuito all'ottimo secondo tempo del Milan all'Olimpico
Ieri sera allo stadio Olimpico di Roma è andata in scena una partita letteralmente dai due volti. Nella prima frazione ha dominato la Lazio di Gennaro Gattuso: i biancocelesti hanno chiuso gli avversari nella loro trequarti, li hanno bucati sulle corsie esterne (soprattutto sulla sinistra) e hanno chiuso al duplice fischio avanti di due gol. Nella ripresa invece in campo s'è visto solo il Milan: gli ingressi al 46esimo di Musah e Moreira hanno consegnato alla partita un'altra squadra col portoghese impiegato a sinistra che ha mandato in tilt gli schemi biancocelesti realizzando una doppietta che ha ripristinato il pareggio iniziale. Ha fissato il risultato sul definitivo 2-2.
Straripante Musah
Altrettanto importante è stato però l'ingresso del centrocampista statunitense al posto di Luka Modric. Dopo una prima frazione in cui il Milan ha passivamente subito gli avversari, nella ripresa la musica è cambiata anche grazie a un Musah che ha permesso ai rossoneri di giocare un calcio molto più aggressivo. Ha permesso alla squadra di restare molto più alta in virtù dei tanti palloni recuperati già nella metà campo avversaria: tackle, intercetti e possessi strappati agli avversari, nella ripresa dell'ex Atalanta c'è tutto ciò che chiede Amorim a un centrocampista in quel ruolo. "Ci mette 'cazzimma' da subito. In una squadra spinta inevitabilmente in avanti lui è l'equilibratore necessario", si legge nella pagella di TMW. Voto 6.5.Il Pallone d'Oro in difficoltà
E Modric? Solo cinque in pagella al termine di un primo tempo che desta più di qualche perplessità. L'impressione è che questo tipo di calcio non sia adatto per sostenere la classe e l'esperienza di un grande campione che però - a 41 anni - non ha più il passo per un certo tipo di gioco. Per una continua riaggressione alta. Un tema che è stato affrontato anche nel post-gara, una questione a cui Amorim ha risposto così: "Dobbiamo essere davvero bravi con il pallone per far sentire Modric a suo agio nella partita. Se trasformiamo la gara in continui capovolgimenti di fronte e corse all'impazzata, non è il tipo di partita per Luka. Ed è per questo che abbiamo cambiato impostazione nel secondo tempo inserendo Musah: avevamo capito che ci serviva un po' più di passo in mezzo al campo. In più penso che Luka si abbassasse troppo vicino ai centrali di difesa, trovandoci così con quattro giocatori solo per iniziare l'azione e con meno uomini tra le linee. Possiamo giocare con Modric e lo abbiamo dimostrato nelle ultime partite, ma per farlo dobbiamo trasformare la gara in un dominio di possesso e controllo. Se la trasformiamo in una gara di corsa, per lui diventa impossibile".Altre notizie
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