La Lazio domina nel primo tempo, il Milan svolta con i cambi: all'Olimpico è 2-2 spettacolo
È una grande Lazio, nel primo tempo. Che annienta il Milan, va all'intervallo sul 2-0 e ha tutto il diritto di recriminarsi il fatto di non avere un vantaggio più ampio. Poi arrivano i cambi immediati di Amorim e tra il 65' e il 67' cambia completamente la partita. I rossoneri la agguantano, prendono fiducia e da quel momento credono nel sorpasso. Alla fine il 2-2 finale è il risultato giusto. Entrambe restano imbattute, entrambe per vari motivi si portano a casa i rimpianti. La Lazio per non aver saputo gestire una partita in pieno controllo, dominata. Amorim per aver sbagliato formazione iniziale.
Lazio devastante nel primo tempo. Col rimpianto di non aver dilagato
Primo tempo di marca biancocelste, Milan praticamente inesistente e lo 0.05 di xG nei primi 45' è esplicativo. Gara sbloccata al 10': azione partita da Mandas per Nuno Tavares che avanza centralmente fino alla trequarti avversaria, allarga sulla sinistra per Zaccagni che con un traversone rasoterra trova l'incursione di Cancellieri che supera Maignan. Male nella circostanza Loftus-Cheek, incapace di contrastare Nuno Tavares ed Estupinan che si addormenta sull'inserimento di Cancellieri.
Il Milan svolta con i cambi. Diego Moreira da impazzire
Maignan fa la paratona su Zaccagni al 22' e poi è Frattesi ad andare vicino al quarto centro in quattro partite. Milan che è in confusione e si affida giusto a qualche lampo di Chukwueze che però non trova sponde dai compagni di squadra. Irriconoscibile anche Luka Modric. Il raddoppio arriva al 39': Nuno Tavares sulla sinistra vince il duello con Gila, serve Taylor che mette in mezzo per Noslin che si tuffa sul pallone assieme ad Estupinan, palla prima sulla traversa e poi l'olandese, complice anche il tentativo maldestro di De Winter di spazzare, si ritrova a depositare in rete.
Amorim cambia tre uomini nell'intervallo: gli imbarazzanti Estupinan, Loftus-Cheek e l'irriconoscibile Modric. Entrano Diego Moreira, Pulisic e Musah. E cambia la musica. I nuovi entrati fanno sentire il loro peso in modo deciso, immediato. I risultati si vedono a cavallo tra il 65' e il 67': Diego Moreira fa vedere subito perché il club ha investito 50 milioni per lui segnando due gol.
Accorcia le distanze al 65' con una splendida azione corale: triangolazione Chukwueze-Pulisic-Chukwueze col nigeriano che verticalizza per l'inserimento di Rabiot. Il francese allarga sulla destra per Pulisic che crossa e pesca sull'out più lontano Moreira che al volo di sinistro la mette all'angolino basso. Al 67' Cisse crossa dalla destra, sponda di Rabiot che appoggia dietro per Moreira che scarica dal limite un sinistro che va in gol.
Lazio re per una notte
L'ago della bilancia della partita si sposta in favore del Milan che ora ci crede e sfrutta il contraccolpo subito dalla Lazio e l'inevitabile calo fisico dei biancocelesti dopo i ritmi altissimi della prima frazione di gara. Il forcing rossonero non porta però ad altre reti, ma per come si era messa può forse andar bene così. La Lazio tira un sospiro di sollievo e per una notte almeno è capolista solitaria.






