Diao ora è straripante, il Como riflette: in cantiere il rinnovo di contratto?
Assane Diao ha inaugurato la sua terza stagione al Como con un avvio devastante, siglando l'assist a Napoli, la doppietta al Genoa e la rete storica al Lipsia nell'esordio assoluto in Champions League. Al di là dei numeri, la vera svolta per il classe 2005 (21 anni lo scorso 7 settembre) risiede in una maturazione tattica senza precedenti sotto la guida di Cesc Fabregas. L'ex Betis Siviglia sognava inizialmente di fare il mediano prima che i suoi primi tecnici lo spostassero sulla fascia, mentre oggi l'attaccante senegalese è scatenato e straripante a livello fisico, come nell'uno contro uno. Strappi ma anche di temporizzazioni e copertura difensiva, come confermato dallo stesso Fabregas a Marassi.
Addio brutto periodo
Questa crescita rappresenta la luce in fondo al tunnel dopo il calvario affrontato nella scorsa stagione. Giunto nel gennaio 2025 e autore di otto gol nei primi mesi in Serie A, l'esterno senegalese si era poi fratturato il quinto metatarso del piede destro a fine aprile, finendo sotto i ferri. I successivi problemi in preparazione estiva e le ricadute muscolari legate alla sua potente struttura fisica ne hanno compromesso il rendimento, tenendolo di fatto ai box fino a marzo inoltrato e facendogli perdere quasi l'intero campionato. Quel lungo periodo passato in tribuna a osservare la squadra si è rivelato un prezioso incubatore, permettendogli di studiare i meccanismi di gioco e accelerando il suo processo di maturazione calcistica.
Aria di futuro biancoblù
Le prestazioni ritrovate hanno riacceso i riflettori del calciomercato ma anche la blindatura della società lariana. Il presidente Mirwan Suwarso ha infatti respinto gli assalti dei club di Premier League come Newcastle e Aston Villa, pronti a sborsare oltre 50 milioni di euro per il gioiello pagato 12 milioni al Betis. Con il futuro di Nico Paz incerto per via del diritto di recompra da 80 milioni a favore del Real Madrid, il Como intende fare di Diao il pilastro del progetto futuro, tanto da valutare un prolungamento di contratto fino al 2031 per allontanare ogni potenziale sirena di mercato. Lo riferisce La Gazzetta dello Sport.






