Flop Juventus, Oreggia boccia tutti: "E Spalletti ora sente l'eco degli spifferi su Conte"
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Pierpaolo Matrone
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Oggi alle 10:07Serie A
autore Pierpaolo Matrone
19.10.2026 10:07Serie A
L'editoriale di Vittorio Oreggia fotografa il momento critico dei bianconeri e mette nel mirino squadra, progetto e scelte di Spalletti.
Otto punti dalla vetta, seconda sconfitta nelle prime sette giornate e una Lazio capace di imporsi nettamente allo Stadium. Nel suo editoriale sul Corriere dello Sport, Vittorio Oreggia analizza senza sconti la crisi della Juventus: "La Juventus ha una serie di gravi problemi da risolvere che sono più cogenti delle 'simpatie selettive' di Luciano Spalletti, allenatore che comincia ad accusare il nervo di una situazione delicata e non preventivabile. E che, soprattutto, sente l'eco degli spifferi su Antonio Conte insinuarsi tra i corridoi della Continassa: si rassegni, Lucio, se l'andazzo è questo sarà la colonna sonora del suo autunno caldo".
Oreggia: "Le assenze non devono diventare un alibi"
L'editorialista entra quindi nel dettaglio delle difficoltà bianconere: "I problemi sono la consistenza della squadra (verrebbe da dire del progetto), l'efficacia del gioco, l'incapacità finalizzativa, la mediocrità delle alternative in panchina. E anche le scelte iniziali, non sempre indovinate dal profeta di Certaldo". Oreggia non ignora l'emergenza, ma precisa: "Le molte assenze illustri, una su tutte quella di Yildiz, sono una evidenza grande e grossa ma non devono diventare un alibi". Poi l'analisi del campo: "Come spesso è accaduto la scorsa stagione, come di recente è successo a Cagliari e a Vigo, la Juventus si è ritrovata sotto alla prima chance costruita e capitalizzata dagli avversari. La ripetitività della situazione non può essere sempre questione di sfiga, evidentemente c'è anche parecchio altro".Oreggia boccia i singoli: "Kolo Muani continua a non essere un centravanti"
Il giudizio diventa ancora più duro quando Oreggia passa ai protagonisti: "Kolo Muani continua a non essere un centravanti e senza una 'spalla' adeguata che gli regali spazi e libertà emergono ancora di più le sue carenze. Non a caso ha fatto meno peggio quando è entrato Woltemade, un altro che non sa cosa significhi la parola bomber". Nel mirino finiscono anche gli altri: "Il pessimo Sarr, lo scolastico Douglas Luiz dominatore incontrastato dei passaggi in orizzontale, e l'acerbissimo Alajbegovic sono state le evidenze negative del primo tempo. Con l'aggiunta dell'inconcludente Nico Gonzalez, sia schierato sotto punta o esterno". La chiusura non lascia spazio a interpretazioni: "Si potrebbe continuare con gli imbarazzi della ripresa, perché da tre schiaffoni presi in casa non si salva nessuno. Nemmeno la pia illusione che di qui a poco la Juventus possa tornare a essere Juventus".Altre notizie
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