Gattuso: "Su rispetto e orari si va duri, sennò è un circo. Chi ha fatto serata me lo dica"
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Alessio Del Lungo
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Oggi alle 16:42Serie A
autore Alessio Del Lungo
23.10.2026 16:42Serie A
L'allenatore della Lazio parla anche dei giocatori che hanno giocato meno: "Qualcuno ha la faccia triste, fa parte del gioco".
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"C'è gente che gioca poco e qualche volta qualcuno ha la faccia triste, ma questo fa parte del gioco e tutti si allenano sempre con intensità". Gennaro Gattuso non cerca di nascondere la realtà alla vigilia di Lazio-Parma e spiega anche in conferenza quali sono i principi su cui non transige: "Il rispetto, la puntualità e gli orari, perché altrimenti diventa un circo. Lì si va duri, devi pensare a una cosa la mattina, ci può stare che una volta non si apra il cancello all'Olgiata per la pioggia (ride, ndr), ma è successo anche me, ho scavalcato e ho corso forte".
Che cosa dice ai suoi?
"Che preferisco la sincerità di un giocatore che mi dice di aver fatto una serata o un bicchiere in più, è successo anche a me. Voglio però onestà perché bastano 1-2 giocatori per abbassare l'intensità, la porta del mio ufficio è sempre aperta. Se ho un battibecco con un giocatore dopo un'ora è passato tutto, non sono rancoroso. Vivono perennemente col telefonino in mano, si guardano le loro cose sul lettino in fisioterapia, per me era impensabile ma loro ragionano così e io non posso arrabbiarmi. Certe volte ascoltare i giocatori sulla loro stanchezza è importante, sappiamo se abbiamo sforato o siamo andati oltre in base ai test, ma vanno anche ascoltati i giocatori. Non voglio poi però sentire lamentele, se chiedo una cosa si fa quella e non si fanno cose intermedie. Se facciamo cose mezze e mezze non riusciamo, su queste cose non baratto. Sulla quotidianità si, ma sul lavoro non si baratta, si fa e si deve fare bene".
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