Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

La Lazio sogna: 2-1 al Cagliari, sola in vetta 16 anni dopo. Gattuso: "Io mi sarei preso il punto..."

autore
Daniele Najjar
Oggi alle 00:42I fatti del giorno
autore Daniele Najjar
02.11.2026 00:42I fatti del giorno
www.imagephotoagency.it
www.imagephotoagency.it
Risultato finale: Lazio-Cagliari 2-1 Come vola la Lazio di Gattuso: in una gara bloccata e sofferta, i biancocelesti rimontano 2-1 il Cagliari con il gol nel finale di Pinamonti che risulta decisivo dopo la perla di Isaksen per rimontare l'iniziale rete di Nzola.

16 anni dopo Lazio da sola in vetta

La Lazio vince e va a +3 dall'Inter, a +4 dai cugini della Roma. La vetta in solitaria non si vedeva dalle parti della Roma biancoceleste da circa 16 anni, per l'esattezza da 5836 giorni, quando alla guida della squadra c'era Edy Reja. Gattuso fino a ieri ha sempre parlato di obiettivo 40 punti e poi si vedrà, ma fin da ora nella Capitale sarà impossibile non sognare in grande.

Le scelte

Gattuso ormai ha i suoi fedelissimi che non tocca praticamente mai: Noslin con Isaksen e Zaccagni in attacco, Frattesi, Belahyane e Taylor in mediana, Floriani Mussolini e Nuno Tavares sulle due fasce. L'unico cambio è dietro: Provstgaard torna al centro con Sutalo, davanti a Mandas. Pisacane lascia fuori Mina: Deiola con Rodriguez in difesa, Maldini e Fazzini dietro a Nzola in attacco.

Asssist di Fadera, Nzola fa 0-1

La Lazio parte con una gestione del pallone che però non trova grandi sbocchi, mentre il Cagliari si affida alle ripartenze. Da un buon giro palla i sardi passano al 20': Fadera approfitta di una difesa del pallone debole di Belahyane per passarla a Nzola che dal cuore dell'area fa 0-1.

Si ferma Fadera, Isaksen fa 1-1

Problemi muscolari per Fadera alla mezz'ora: al suo posto Kofler. La Lazio pareggia poco dopo: Noslin scambia con Isaksen, quest'ultimo disegna una parabola tanto bella quanto precisa per l'1-1.

Pinamonti fa 2-1

Al 55' si ferma Zaccagni per un fastidio alla coscia, Gattuso leva lui, Frattesi e Nuno Tavares inserendo Pinamonti, Dele-Bashiru e Pedraza, con modulo invariato e Noslin in versione ala. Pericoloso Noslin con il destro e Provstgaard di testa, poi Taylor va ad un soffio dal palo dal limite. Nella Lazio torna Cataldi, buttato nella mischia. All'83' la Lazio completa la rimonta: cross di Isaksen, Pedraza in scivolata serve Pinamonti che di testa fa 2-1. Proteste del Cagliari perché ad inizio azione Deiola aveva preso una pallonata in pieno viso, ma Colombo non ha interrotto l'azione come si fa in questi casi (e il VAR non può intervenire). Deiola sostituito da Kevin Carlos, esce con la barella, poi arriva un rosso per Obert che entra malamente su Isaksen e prende il secondo giallo.

Gattuso ammette: "Io mi sarei preso il punto"

Gattuso onesto e sorpreso dalla sua squadra, così il tecnico in conferenza stampa: "La verità è che oggi la squadra ha sorpreso anche me. Sinceramente un punto me lo portavo a casa e sarei stato contento. Loro volevano vincerla a tutti i costi, i cambi ci hanno dato più energia e voglia. Quattro giorni fa qui hanno giocato con la Roma e il Cagliari ha avuto nove palle gol. Sapevamo che avrebbero messo un uomo addosso a Nuno, ma non siamo stati bravi su questo. Dovevamo fare meglio a destra e nel secondo tempo ci siamo riusciti. Poi ci hanno dato una grandissima mano i cambi, se l'abbiamo portata a casa è merito loro per la mentalità e la voglia. Oggi se non avessi vinto in classifica stavamo tutti lì, noi dobbiamo pensare solo alla prossima partita. Ci sono squadre e allenatori molto preparati, dobbiamo cercare di fare qualcosa di diverso perché oggi ce l'hanno un po' incartata. Eravamo sulle gambe, abbiamo pagato la terza partita in sette giorni ma abbiamo fatto un lavoro incredibile a livello mentale. Questo è lo spirito. Voglio anche dire che i miei ragazzi smanettano, lo so che vanno su internet e leggono tanto, ormai dappertutto è cosi, ma il lavoro paga. Per una vita ho fatto il calciatore, c'è stato un periodo in cui anche io ho giocato poco e ho sempre scelto di essere coerente. Con gli atteggiamenti e col lavoro si diventa leader, se oggi i giocatori sono entrati in questo modo è per il loro lavoro e questo è ciò che mi rende più orgoglioso, vedere gente che entra e dà tutto per il compagno".

Altre notizie