Altro che Endrick, nel Real sta esplodendo Carlos Espí. E la Serie A si mangia le mani...
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Giacomo Iacobellis
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Oggi alle 07:49Serie A
autore Giacomo Iacobellis
15.10.2026 07:49Serie A
Tre gol in sei presenze, secondo miglior marcatore stagionale dei blancos insieme a Bellingham: il classe 2005 arrivato dal Levante si è già preso la scena.
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A Madrid il rumore lo fanno sempre i soliti Mbappé e Vinicius Jr, in Italia il grande sogno di mercato è Endrick. Ma quando il pallone brucia e la rimonta sembra lontana, ecco che spunta - ancora una volta - Carlos Espí: entra, sente la fame dei bomber e segna. All’Olimpico, nel 4-3 sulla Roma, è stato proprio il classe 2005 a firmare la rete che ha riacceso le speranze dei blancos. Terzo gol in sei presenze stagionali, il primo in Champions League: non più una curiosità da panchina, ma un ragazzone 21enne che bussa alla porta dei grandi con gli scarpini sporchi... di gol.
Secondo miglior marcatore stagionale del Real
Classe 2005, alto ben 194 centimetri, Espí è del resto un centravanti d’area di rigore che non ha bisogno di molti tocchi di palla per farsi notare. Il Real in estate lo ha strappato al Levante per 25 milioni di euro, cifra della sua clausola di risoluzione: un investimento importante per un attaccante che mister Mourinho dosa ancora col contagocce (appena 38 minuti giocati). Eppure, con tre gol realizzati e una media di un gol ogni 13 minuti, è già il secondo miglior marcatore stagionale del club merengue, a pari merito con un certo Jude Bellingham. Davanti a loro c’è solo Mbappé, a quota nove.Otto gol segnati tra blancos e Spagna Under 21
Mourinho lo sa e non gli promette scorciatoie: la concorrenza è feroce e le occasioni vanno conquistate. Espí, tuttavia, sembra aver trovato il modo giusto per complicare le scelte del tecnico portoghese: segnare. Aveva già colpito in Liga contro Espanyol ed Elche, mentre con la Spagna Under 21 ha poi rifilato cinque gol a San Marino, diventando il primo nella storia della selezione a riuscirci. Tutti guardano le stelle dei galácticos. Intanto, a Madrid, sta crescendo un centravanti "operaio" a cui, anche ieri sera, è bastata una manciata di minuti per farsi ricordare. E chissà cosa avranno pensato gli scout di Lazio, Bologna e Fiorentina, che la scorsa estate l'avevano messo seriamente nel mirino...Altre notizie
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