Livorno-Genoa, le pagelle degli Amaranto
Livorno – Prima sconfitta per Di Carlo sulla panchina del Livorno. Battuta d’arresto amara, non meritata. Il Genoa di Gasperini passa grazie ad un gol di Antonelli dopo dieci minuti, che approfitta di una corale disattenzione difensiva degli amaranto. Massimo risultato con il minimo sforzo per i rossoblu. Nei restanti minuti di gioco sono vane le occasioni per il Livorno che non riesce a raggiungere un pareggio, che sarebbe stato quantomeno meritato. Voti sulla sufficienza per i ragazzi. Vediamoli.
Bardi. Non viene mai impegnato per tutti i novanta minuti, se non nell’occasione del gol rossoblu dove, dopo essere uscito su Gilardino, non riesce a tornare in porta per respingere il tiro di Antonelli che segna a porta vuota. Voto. 6
Ceccherini. Uno dei migliori in campo per il Livorno questo pomeriggio. Per i difensori non è stata una giornata difficilissima e come è sempre avvenuto fino ad ora, alla prima disattenzione gli avversari segnano. Gara comunque caparbia per un giovane che sta dimostrando di avere tutte le qualità per giocare in questa categoria. Voto. 6,5
Emerson. Dopo la buona prestazione di Catania, oggi si ripete. Sembra essere tornato, finalmente, quello dello scorso anno. Tranquillità nella giocata e senza paura con la palla al piede. Le sue cavalcate portano sempre pericoli per gli avversari. Voto: 6,5
Coda. L’unico dei tre dietro che appare più in difficoltà. Si prende l’ennesima ammonizione della sua stagione. Voto: 6
Piccini. Sostituisce Mbaye sulla destra e non lo fa nel migliore dei modi. Molti errori in fase di appoggio e a livello difensivo. A tratti sembrava giocasse con la paura. Nel secondo tempo viene sostituito per lasciare spazio a Belfodil. Voto: 4,5
Belfodil (’13 st). Di Carlo, sotto 1-0, decide di provarci col tridente. L’ultimo arrivato prova a portare forza in un reparto che oggi sembrava assente. Non gli capitano occasioni ma cerca comunque di farsi vedere, giocando per la squadra. L’impegno c’è stato, ora si aspettano solo i suoi gol. Voto: 6
Benassi. Commette l’errore decisivo che regala i tre punti al Genoa. Sfortuna o no, il suo rinvio sbatte sulla schiena di un calciatore rossublu nell’azione che da via al gol di Antonelli. Sinceramente quel pallone si poteva gestire meglio, visto che errori del genere possono essere anche decisivi. Il Livorno, naturalmente, l’ha pagato a caro prezzo. Voto. 5
Greco. Il primo tempo gioca bene e gli amaranto costruiscono gioco, creando diverse occasioni da rete. Quando il fantasista ex Roma si spegne, anche la squadra cala. Le sue qualità sono troppo importanti per il Livorno. A questo giocatore manca forse la continuità. Voto: 6
Duncan (’26 st). Entra per dare una spinta in più sulla sinistra ed aiutare Mesbah. In venti minuti non azzecca un passaggio e nel recupero sbaglia completamente il cross da dentro l’area, in una delle ultime occasioni della partita. Voto: 5
Mesbah. Buono l’esordio dell’ex Parma con la maglia amaranto. Corsa e cross, le minime qualità che deve avere un terzino e che fino ad oggi, sulla sinistra, erano mancate. Voto: 6
Luci. Se non è il migliore in campo, poco ci manca. Di una cosa oggi abbiamo avuto la conferma: il capitano ci mette sempre il cuore. Non molla mai di un centimetro, correndo fino al 95esimo. Recupera molti palloni, provando a far ripartite le manovre della squadra. Voto: 7
Emeghara. Ha passato forse la settimana più felice da quando è a Livorno. Questo pomeriggio era atteso dalla conferma dopo la gara di Catania. Nei primi 45 minuti sembra lo stesso giocatore che ha fatto tremare i siciliani, creandosi da solo almeno tre palle gol. Nella ripresa sparisce incredibilmente, tornando ad essere la brutta copia di quello ammirato lo scorso anno a Siena. Voto. 5
Borja (42’ st). Entra negli ultimissimi minuti senza avere occasioni. Senza voto.
Paulinho. Gara anonima. Il brasiliano oggi è sembrato spento. Nel primo tempo, poco dopo il gol del Genoa, si divora il possibile pari solo davanti a Perin, calciando in bocca al portiere. Per il resto poco o nulla. Nella ripresa gioca anche fuori dal suo ruolo, più lontano dalla porta, e il risultato non può essere migliore. Voto: 5
Di Carlo. Dopo 4 punti conquistati nelle sue prime due partite, oggi arriva il primo stop su questa panchina. Conferma per sette undicesimi la formazione di Catania. A mezz’ora dalla fine prova ad inserire anche la terza punta giocando con il tridente in avanti. Il Livorno meritava sicuramente di più, in una partita dove era vitale portarsi a casa almeno un punto, soprattutto per la continuità di risultati. Speriamo che questa sconfitta non lasci il segno. Il campionato è lungo e aperto a qualsiasi esito. Gli amaranto sono sempre attaccati al treno salvezza e la quart’ultima dista solo un punto, non un abisso. Non è impossibile, soprattutto per una squadra che è da sempre abituata a soffrire e a giocarsela fino alla fine. Voto. 6


