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Primavera. Grande prova del Livorno ma non basta con la Lazio, 0 a 1TUTTOmercatoWEB
© foto di Marco Rossi/Tuttocesena.it
domenica 2 marzo 2014, 16:01Calcio
di Nicola Marra
per Amaranta.it

Primavera. Grande prova del Livorno ma non basta con la Lazio, 0 a 1

Stagno – Finisce 1-0 Lazio il posticipo della diciottesima giornata del campionato Primavera, una partita molto bella, intensa, giocata ad alti ritmi dal Livorno che ha concesso una sola occasione alla Lazio, quella grazie alla quale i biancocelesti di Inzaghi hanno vinto. Il miglior Livorno di quest’anno, visto a questi ritmi solo al Torneo di Viareggio, ci ha provato in tutti modi, ma la mancanza di concretezza sotto porta, mista ad un po’ di sfortuna, ha pagato dazio. Solo applausi comunque per questi ragazzi, che sicuramente, come detto da tutti gli addetti ai lavori, meritavano di portare a casa almeno un punto.

Il calcio d’inizio è stato battuto dalla Lazio ma  la prima occasione l’hanno avuta gli amaranto, con Cianci al 9’, che però non è riuscito ad impattare. Due pali in pochi minuti per il Livorno, il primo però arriva dopo uno sbandieramento. Lascia più l’amaro in bocca il secondo, maturato da un tiro dalla distanza di Cannataro. Il Livorno soffre pochissimo dietro, la Lazio non sale mai, ed è ancora la squadra di casa a sfiorare il vantaggio con un sinistro di Biasci al volo, su sponda di Cianci. L’attaccante pisano ha un’altra occasione, ma il suo tiro di destro termina dritto nelle braccia di Guerrieri. Si va al riposo sullo 0-0, col rimorso di aver sprecato troppe occasioni, ma con la consapevolezza di poter far male nel secondo tempo. Unica nota negativa, l’ammonizione a Biasci che lo costringerà a saltare il Napoli. Ad inizio ripresa, la musica non cambia, la Lazio sta dietro la linea del pallone, il Livorno impone il proprio gioco, e va nuovamente vicino al gol, ancora con Biasci. A tu per tu con Guerrieri, si fa parare la conclusione, allungando così la striscia di partite senza gol. Nel Livorno, al 13’, dentro Borselli e fuori Cannataro. Dopo alcune prestazioni sottotono, oggi l'ex centrocampista dell'Inter ha giocato una buona gara, e la sua uscita si è sentita in mezzo al campo. Infatti, al 20’ del secondo tempo, arriva la doccia ghiacciata. Su una ripartenza condotta da Minala, che spacca in due la difesa amaranto, passaggio in profondità per Murgia che a tu per tu con Cirelli non sbaglia e insacca il gol dell’1-0. Nemmeno la rete degli ospiti abbatte però gli amaranto, che continuano a spingere e a cercare il gol del pari, un pareggio che sarebbe stato giusto. Poco dopo il gol, da un calcio d’angolo, è Stoppini a cogliere l’ennesimo legno della partita, schiacciando la palla di testa e cogliendo la parte superiore della traversa. Zanetti prova ad inserire prima Castro, al rientro dopo tre mesi, poi Favilli, ma nemmeno loro due trovano il guizzo vincente. Quest’ultimo, al termine di una buona azione personale, trova un bel filtrante per Simonetti che strozza troppo il tiro e non inquadra la porta. Nel finale anche Tiritiello sale, per dare una mano agli attaccanti, provando anche una conclusione in girata, che termina fra le braccia di Guerrieri. Al triplice fischio, la Lazio esulta per il risultato, ma anche il Livorno può essere felice della prestazione.

Una gara ben giocata, condotta per quasi tutti i novanta minuti, e che porta a domandarci come sono state possibili, con tutto rispetto, le sconfitte contro Juve Stabia, Reggina, e il pareggio contro il Latina. L’ulteriore conferma che il problema di questa squadra, più che la tecnica, è la testa. La potenzialità di questi ragazzi è veramente tanta, come dimostrano le prove contro le big, quasi tutte messe sotto dagli amaranto. Eppure questa grinta, questa determinazione, fatica a confermarsi contro le piccole squadre. Da sottolineare le prestazioni di Cianci, autore di una grande partita, ma anche di Simonetti, che ha annichilito Minala, il centrocampista della Lazio tanto discusso in questo periodo per la sua età.

Al termine della gara, hanno parlato ai microfoni di Amaranta.it, i due tecnici, Zanetti e Inzaghi.
“Più di questo non potevamo fare, siamo stati puniti da una grande squadra” ha detto Zanetti, che ha proseguito: “Abbiamo la consapevolezza di poter fare bene. Non credo che la Lazio ha giocato male, ma è stato il Livorno a costringerli a chiudersi dietro, devo fare davvero i complimenti ai ragazzi per quanto fatto, una delle migliori gare della stagione. Adesso dobbiamo continuare così, e sono sicuro che possiamo arrivare ai play-off.”

Complimenti anche da parte di Inzaghi: “Grandissimo Livorno, complimenti a questa squadra che ci ha messo sotto. Il risultato più giusto sarebbe stato un pari, perché hanno avuto varie occasioni. Tuttavia sono contento per i miei ragazzi, perché sono riusciti a fare tre punti in una trasferta difficile, dopo la partita di Coppa, e con un derby la prossima settimana che poteva portarli a snobbare questo incontro, ma così non è stato.”  

Il tabellino:

Livorno (3-5-2): Cirelli, Stampa, Diana, Stoppini, Tiritiello, Cannataro (13’ st Borselli), Simonetti, Ricci (33’ st Favilli), Cianci (27’ st Castro), Bartolini, Biasci. A disp. Panicucci, Brizzi, Morelli, Albamonte, Frati, Giudici, Mariani, Brondi. All. Zanetti

Lazio (4-3-3): Guerrieri, Pollace, Filippini (19’ st Seck), Serpieri, Elez (23’ st Silvagni), Ilari, Palomni, Minala, Fiore (1’ st Pace), Murgia, Oikonomidis. A disp. De Angelis, Mattia, Sterpone, Steri, Milani. All. Inzaghi

Arbitro: Baldicchi di Città di Castello

Marcatori: 20’ st Murgia