La presentazione. Livorno, sfatare la Dea per dimenticare Torino
Milano - Dimenticare Torino. È questo l'imperativo per il Livorno che dopo la brutta sconfitta dell'Olimpico può subito provare a riscattarsi grazie al turno infrasettimanale. L'avversario di giornata, l'Atalanta, è però cliente più che scorbutico e che nella sua tana bergamasca in questi anni ha dato più di un dispiacere alle maglie amaranto. Conquistata agevolmente la salvezza i nerazzurri di Colantuono stanno vivendo un ottimo momento di forma come dimostrano le quattro vittorie consecutive, l'ultima domenica a San Siro contro l'Inter, con cui Denis e compagni si presentano alla sfida contro il Livorno.
Sperare che gli orobici siano sazi e appagati è plausibile ma pericolosissimo e, in ogni caso, è un lusso che il Livorno non può permettersi. In città l'amarezza per il brutto ko di sabato è ancora fresca: perdere ci può stare ma c'è modo e modo. Sconfitti sì, umiliati, no. Questo, in sintesi, il pensiero del popolo labronico dopo la scoppola di sabato. Lottare sempre e uscire con la maglia madida di sudore. A Torino non è successo e a Bergamo la situazione, al netto di quello che sarà il risultato finale, non dovrà ripetersi. In questo momento della stagione ogni punto conquistato può essere decisivo e con l'atteggiamento rinunciatario mostrato contro i granata la salvezza è una chimera.
A Bergamo Di Carlo recupererà Emeghara e Mbaye che hanno scontato il turno di squalifica ma dovrà fare a meno per lo stesso motivo di Mesbah. Al posto dell'esterno algerino giocherà Castellini. In difesa dovrebbe esserci Emerson, uscito anzitempo sabato pomeriggio mentre con tutta probabilità non sarà della partita l'acciaccato Coda. In preallarme Rinaudo e Valentini, uno dei due (se non addirittura entrambi) sarà titolare al fianco di Ceccherini. A centrocampo Benassi ha smaltito i postumi dell'influenza e sarà regolarmente in campo. Davanti, accanto a Paulinho, non fosse che per mere ragioni di turnover, Emeghara è favorito su Belfodil. Attenzione però a Siligardi che, pur non avendo ancora i 90' nelle gambe, è pronto per giocare uno spezzone importante di gara.
In casa orobica Colantuono fatica a contenere l'entusiasmo dopo la prestigiosa vittoria di domenica al "Meazza" e con tutta probabilità darà spazio a forze fresche. Sicuramente non ci sarà Maxi Moralez, infortunatosi contro l'Inter, al suo posto Brienza. In difesa, con Benalouane ancora squalificato, fiducia al romeno Nica. A centrocampo potrebbe conquistarsi un posto nell'undici titolare l'ex amaranto Cristian Raimondi.
Arbitra De Marco di Chiavari, fischio d'inizio alle 20.45. Il Livorno deve rialzare la testa e reagire, poi vada come vada. La salvezza è ancora lì, a portata di mano. Crediamoci.


