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Primavera. Livorno sconfitto di misura a Catania, 1 a 0TUTTOmercatoWEB
© foto di Prospero Scolpini/TuttoLegaPro.com
sabato 18 gennaio 2014, 17:08Calcio
di Nicola Marra
per Amaranta.it

Primavera. Livorno sconfitto di misura a Catania, 1 a 0

Mascialucia di Catania – Inizia male il 2014 amaranto, con la seconda sconfitta consecutiva dopo lo stop interno col Palermo. A Torre del Grifo è il Catania ad imporsi per 1 a 0 con il gol di Di Grazia, in una partita in cui gli amaranto non sono riusciti a mostrare appieno le loro potenzialità. I rossoblu hanno colpito due pali, con Garufi nel primo tempo e Gallo nel secondo.

L’inizio di gara aveva mostrato alcune sorprese di formazione fra cui il cambio di modulo degli amaranto con l’esordio in campionato di Businaro. La squadra di Zanetti si disponeva con un 4-2-3-1, Cipriani in porta, Morelli e Diana terzini, Businaro e Stoppini centrali di difesa, Cannataro e Simonetti in mediana, infine Bruzzi, Ricci e Bartolini dietro l’unica punta Biasci. Il Catania invece si era affidato al solito 4-3-3 con Petkovic e Di Grazia sugli esterni e Caruso unica punta.

La partita aveva visto inizialmente un ritmo blando, con i primi venti minuti in cui non è successo praticamente niente. Successivamente è cresciuto un po’ il Catania, che al 22’ ha sfiorato il vantaggio con Caruso ma Cipriani è stato abile a parare. Gli etnei continuano a spingere e hanno due occasioni con Petkovic e Cabalceta, che non riescono ad inchiodare. Sul finale di tempo, prima Gallo sfiora il vantaggio trovando un ancora attento Cipriani, poi arriva il palo di Garufi alla sinistra del portiere sestese. Le squadre vanno al riposo sul punteggio di 0-0, e alla ripresa Zanetti prova a cambiare le carte in tavola. Fuori Biasci e Ricci, dentro Cianci e Stampa che sembrano dare vivacità alla manovra amaranto. Al 55’ Bartolini impegna Ficara, bravo a deviare in corner. Al 58’ fuori Businaro, che ancora non aveva i novanta minuti nelle gambe dopo il lunghissimo infortunio e dentro Brondi, alla sua seconda apparizione stagionale. Cinque minuti dopo però su un’azione combinata fra Di Grazia e Petkovic arriva il vantaggio dei rossoblu con un tiro piazzato alla destra di Cipriani, che non può nulla. Gli amaranto non riescono a reagire, e sono i siciliani ad avere l’occasione più nitida con Gallo che coglie il palo di testa. Negli ultimi minuti il Livorno sale ma non riesce a pareggiare contro un Catania ben sistemato in difesa. Arriva il triplice fischio di Luciano e le squadre vanno sotto la doccia sul punteggio di 1-0 per il Catania, che adesso è a solo due punti dal Livorno. Bene Stampa e Cipriani, in un pomeriggio che ci si augurava potesse portare altro risultato.

L’impressione, in questo periodo, è che i ragazzi di Zanetti sembrano aver perso l’entusiasmo che li aveva contraddistinti nelle prime giornate di campionato. Da tre partite il Livorno va sotto, e, eccezion fatta per la trasferta di Bari, non riesce a reagire da grande squadra. Ma non bisogna abbattersi. Dopotutto, niente è ancora perduto. Sarebbe un gravissimo errore crederlo, visto che c’è ancora un girone di ritorno da giocare e che la posizione in classifica rimane ottima. La qualità c’è, le idee anche. Il recupero di Businaro può diventare un ottimo acquisto per il Livorno, che può contare su una rosa composta da buonissimi elementi, su un tecnico preparato e un ottimo staff. Serve solo ritrovare la testa, e tornare ad avere quella fame di vittoria che c’era nelle prime gare, quella voglia di imporre il proprio gioco che ci aveva portato sugli scudi.

Adesso prossimo appuntamento per giovedì prossimo a Stagno contro il Latina, una partita in cui i ragazzi dovranno mostrare il loro valore.

Catania (4-3-3): Ficara; De Matteis, Bonaventura, Brugaletta, Cabalceta; Gallo, Sessa, Garufi; Caruso (45’ st Cannone), Petkovic, Di Grazia (32’ st Rossetti) . A disp.: Costanzo, Capuano, Mozzicato, Katsetis, Livaja jr., Ostrek, Liuzzo, Compagno, Scapellato, Saitta. All. Pulvirenti.

Livorno (4-2-3-1): Cipriani; Morelli, Stoppini, Businaro (13’ pt Brondi), Diana; Simonetti, Cannataro; Bruzzi, Bartolini, Ricci (1’ st Cianci); Biasci (45’ pt Stampa). A disp.: Cirelli, Borselli, Giudici, Favilli. All. Zanetti.

Arbitro: Luciano di Lamezia Terme coadiviuvato da Allegra ed Argento.

Rete: 16’ st Di Grazia.

Sugli altri campi, la Roma è stata fermata da un ottimo Bari che si era addirittura portato sul 2-0, ma che si è visto rimontare dai gol di Pellegrini e Di Mariano su rigore. Vincono invece Fiorentina e Lazio, grazie al solito gol di Sculli che sblocca la partita contro la Juve Stabia, terminata col trionfo biancoceleste per 4-0. Va al Napoli il derby campano contro l’Avellino grazie alla doppietta di Genny Tutino, mentre termina a reti bianche la partita fra Palermo e Reggina, guidata adesso da Belmonte dopo che Zanin è passato in prima squadra.