Un anno a suo modo importante
Livorno - Quello che sta per andare in archivio, il 2014, è stato un anno intenso e ricco di risultati positivi per lo sport di Livorno e provincia. Basti pensare, su tutti, ai titoli italiani di scherma conquistati da Andrea Baldini ed Irene Vecchi, tanto per dirne un paio, oppure al titolo mondiale di Manuel Nigiotti nel wtka-wka o al mundialito di dama conquistato dal già campione del mondo Michele Borghetti, per non dire del nuoto con i ripetuti titoli di Gabriele Detti, Federico Turrini, Chiara Masini Luccetti, Luca Ferretti, Viola Valli. E' vero, di contro, che il Livorno calcio è retrocesso dalla Serie A alla B proprio alla vigilia del Centenario, così come è vero che basket e rugby, nel complesso, stentano a tornare ai fasti di un tempo. Ma il movimento sportivo, a Livorno e dintorni, è ancora vivo e in fermento, ancora è in grado di produrre talenti e potenzialmente può rilanciarsi in grande stile.
Proprio dal basket e dal rugby, dove ormai da anni al capoluogo Livorno si sono aggiunte le realtà di Cecina e Piombino, arrivano ad esempio incoraggianti segni di ripresa. E lo stesso dicasi, fra l'altro, per l'atletica leggera, dove Mattia Contini ha vinto il titolo italiano della categoria Promesse, ossia gli Under 23, nei 400 metri ad ostacoli. Il tutto mentre scherma e canottaggio continuano a sfornare talenti, così come la pallacanestro, con l'esempio di Iba Thiam, nato in Senegal ma nauturalizzato italiano, che è considerato uno degli astri nascenti del basket italiano.
L'importanza di un movimento sportivo, d'altronde, non lo fa solo il calcio, tantomeno la massima espressione di questo, che in genere è un club professionistico, bensì il complesso delle attività e dei risultati, l'impiantistica sportiva a disposizione, la varietà di discipline praticate e naturalmente i risultati ottenuti. In questo senso Livorno è ricchissima. Il movimento sportivo del territorio livornese è di riconosciuto spessore nazionale ed internazionale. E giusto ricordare, per concludere con il calcio dove l'anno ormai concluso ha salutato il ritorno del Piombino in categorie più accettabili, è giusto ricordare, nel settore giovanile, l'attribuzione della Targa Amaranta 2014 a Giacomo Ricci, promettente elemento della Primavera amaranto ed espressione del vivaio del club di via Indipendenza.


