Inaugurata la mostra fotografica "Livorno 1964: gli amaranto in serie B”
Livorno - Presso i locali della galleria d’arte Le Stanze in Via Roma n. 92/a, si è vissuta una serata all’insegna delle emozioni forti, in occasione dell’inaugurazione della mostra fotografica “Livorno 1964: gli amaranto in serie B”, che si terrà dal lunedì al sabato fino al prossimo 12 marzo.
L’iniziativa è stata organizzata dal direttore della galleria Giacomo Romano (figlio di Gino, indimenticato ex vice-presidente del Livorno) in collaborazione con il giornalista de “La Gazzetta dello Sport” Francesco Foresi ed è stata fortemente voluta allo scopo di far rivivere agli sportivi livornesi l’atmosfera che si respirava in città attorno alla squadra che conquistò la promozione in serie B al termine della stagione 1963/1964: per l’occasione era presente anche Guglielmo Mazzetti, figlio di Guido Mazzetti, allenatore al quale la platea ha riconosciuto il ruolo di vero artefice del raggiungimento di quel prestigioso traguardo sportivo.
Alla presenza di alcuni ex calciatori del Livorno che fu di Guido Mazzetti (Lessi, Balestri, etc.), di Corrado Nastasio, dell’ex designatore arbitrale Paolo Bergamo e del Dr. Paolo Nacarlo, attuale responsabile dell’area comunicazione dell’A.S. Livorno Calcio, nonché di alcuni dei discendenti dei dirigenti del Livorno di allora, Guglielmo Mazzetti ha presentato il libro, che ha dedicato alla memoria di suo padre e che si intitola: “Il Sor Guido Mazzetti: la sua vita, il suo calcio”.
Numerosi presenti hanno preso la parola, partendo dal ritratto di “burbero benefico” che Guglielmo Mazzetti ha fatto di suo padre: c’è stato chi ha parlato delle qualità umane e professionali dei dirigenti di allora (Romano), chi ha provato ad accostare il Livorno di Mazzetti al Livorno di Jaconi per l’importanza del traguardo raggiunto sul campo (Nacarlo) o per le qualità umane del suo allenatore (Balestri) e chi, più semplicemente, ha confessato di vivere i giocatori di quel Livorno come un vero e proprio punto di riferimento (Bergamo).
Il momento più emozionante della serata è andato in scena quando Paolo Nacarlo, in rappresentanza dell’attuale società, ha consegnato a Guglielmo Mazzetti la maglia del Livorno, quella stessa maglia che il giornalista perugino ha sognato per anni di poter indossare quando giocava nella formazione De Martino degli amaranto.


