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Eccellenza. Disastro Livorno, in D ci va il Pomezia ai rigori, 7 a 5 (2 a 1 dts)
domenica 19 giugno 2022, 20:11Calcio
di Luca Aprea
per Amaranta.it

Eccellenza. Disastro Livorno, in D ci va il Pomezia ai rigori, 7 a 5 (2 a 1 dts)

Livorno – Il Livorno resta in Eccellenza, il Pomezia è promosso in Serie D. Questo dopo un lungo, soffertissimo, pomeriggio è il verdetto del campo. Un risultato che, ahinoi, è giusto per quanto si è visto nei 120 minuti (anzi, molti di più, considerando le interruzioni) in cui gli amaranto tra mancanza di personalità, errori tattici e giocatori non all’altezza hanno fatto vedere molto, se non tutto, del repertorio che ha caratterizzato, nel male, un’intera stagione.

Angelini non recupera Luci e non ha a disposizione lo squalificato Franzoni, al suo posto – e a conti fatti si rivelerà una scelta deleteria – gioca Palmiero. Pecchia stringe i denti e ce la fa. In avanti è Ferretti a lasciare il posto al rientrante Vantaggiato. Tatticamente, come previsto, si torna alla difesa a quattro. Il Pomezia risponde con un 352, tra i pali rispetto alla gara di andata, c’è De Angelis al posto di Pinna. Attacco affidato all’esperto Massella.

L’avvio è teso, come prevedibile vista la posta in palio, e a farne le spese sono i padroni di casa che al 15’ restano in 10 per l’espulsione di Ruggiero dopo un parapiglia scatenato da un colpo proibito subito da Pecchia. Gli animi si scaldano, un fumogeno viene lanciato dai tifosi del Pomezia verso quelli amaranto che lo rispediscono al mittente. Tensione, partita sospesa per qualche minuto e si ricomincia. Ma quello che va in scena è un film dell’orrore che il Livorno decide di girare proprio nella partita più importante. Una sorta di sequel non richiesto del match con il Tau. Già perché in superiorità numerica il Livorno riesce nella non semplice impresa di subire non uno ma ben due gol. In contropiede. Il primo lo sigla Teti al 37’ che approfitta di una retroguardia amaranto disposta malissimo per insaccare da due passi mentre il raddoppio porta la firma di Lo Pinto che approfitta della voragine sulla sinistra per scaricare di potenza alle spalle di Pulidori. Il Livorno è, incredibilmente, tutto in un’occasione di Apolloni che solo davanti a De Angelis vede il suo tiro uscire di un niente a lato del palo.

Il rientro in campo è leggermente migliore (anche perché fare peggio era davvero difficile) e al 5’ minuto della ripresa l’episodio che rianima, in parte, il Livorno: Apolloni sguscia via in area e viene atterrato, per Marra è calcio di rigore. Dal dischetto Vantaggiato trasforma e fissa il punteggio sul 2-1. Perfetta parità con la gara di andata. Il Pomezia comincia a accusare la fatica dell’inferiorità numerica e il Livorno lentamente prende campo cominciando a produrre un paio di buone occasioni, clamorosa la traversa centrata da Frati a quarto d’ora dalla fine. Qualche minuto dopo, però, il Livorno riesce a farsi sorprendere ancora una volta in contropiede e Russo è costretto al fallo da ultimo uomo. Si va ai supplementari con la parità numerica ristabilita.

L’extra time è una lotta di muscoli e nervi. I giocatori, stremati, si fermano per crampi più di una volta, le azioni sono più frutto di strappi che di manovra. Nel secondo tempo supplementare però, lo sforzo per evitare i rigori, lo compiono soprattutto i pometini che per due volte si presentano davanti a Pulidori senza trovare la deviazione vincente e, quando Massella finalmente riesce a battere a rete, trova la prodigiosa risposta del portiere amaranto.

Si va dunque ai rigori. Dal dischetto Vantaggiato sbaglia il primo tiro ma Pulidori rimette tutto in parità parando quello di Celli. Poi non sbaglia più nessuno e si va oltranza. Petronelli sbaglia il rigore potenzialmente fatale ma Pulidori respinge il tiro di Manga e tiene in vita le speranze amaranto ma quando al penalty successivo Ghinassi si fa respingere il tiro da De Angelis il presentimento è pessimo: ti va bene una volta, non due. E così è. Otero non ci grazia e manda in Serie D il Pomezia. Per il Livorno, inevitabilmente contestato dai 400 tifosi al seguito nonostante tutto, è notte fonda. Il disastro è compiuto.

Pomezia-Livorno 7 a 5 dopo i calci di rigore (2 a 1 dts)

Pomezia : De Angelis; Bianchi (30' st Fusaroli), Passiatore (34' st Celli), Cardinali; Lo Pinto (25' st Lahrach), Fiorentini, Ruggiero, Gallo (10' st Manga); Cano (10' st Otero); Teti, Massella. A disp: Pinna, Kepi, Oi, Mezzina. All. Scaricamazza

Livorno (4-2-3-1): Pulidori; Palmiero (46' pt Petronelli), Giampà (1' st Ghinassi), Russo, Giuliani; Gargiulo, Pecchia; Frati (36' st Ferretti), Apolloni (9' st Gelsi), Torromino (3' pts Panebianco); Vantaggiato. A disp: Fontanelli, Milianti, Marinai, Durante. All. Angelini

Arbitro: Marra di Mantova

Marcatori Teti 37' pt (P) Lo Pinto (P) 45' pt Vantaggiato rig. (L) 5' st

Sequenza rigori: SERIE - Vantaggiato parato, Teti gol, Gelsi gol, Celli parato, Gargiulo gol, Fusaroli gol, Giuliani gol, Fiorentini gol, Ferretti gol, Massella gol. OLTRANZA - Petronelli parato, Manga parato, Ghinassi parato, Otero gol.

Note: Giornata molto calda, 1.200 spettatori circa, 400 giunti da Livorno. Partita sospesa per circa 15' al 17' del pt per motivi di ordine pubblico. Ammoniti Gallo (P) Teti (P) Giampà (L) Apolloni (L) Bianchi (P) Ghinassi (L). Espulsi Ruggiero (P) al 15' pt e Russo (L) al 37' st e l'allenatore del Pomezia Scaricamazza al 13' sts.