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tmw / livorno / Calcio
Livorno-Carpi, le pagelle degli Amaranto
ieri alle 23:29Calcio
di Paolo Verner
per Amaranta.it

Livorno-Carpi, le pagelle degli Amaranto

Livorno - La classica partita storta, nella quale hai prodotto tanto ed alla fine hai rischiato di rimanere con un pugno di mosche in mano. Un Livorno spesso impreciso, sprecone e distratto nelle due occasioni che hanno permesso al Carpi di portarsi in vantaggio, prima e di pareggiare, a 8 minuti dalla fine. Una partita che gli amaranto avrebbero meritato di vincere per la mole di gioco, il possesso palla, la netta superiorità nei confronti di un avversario spesso messo in difficoltà e che invece hanno portato a casa un semplice punticino. Pazienza, vincendo saremmo stati matematicamente salvi, ma alla fine anche un punto ci ha consentito di muovere la classifica ed avvicinarci alla quota salvezza. Forza ragazzi, due punti, ma forse ne basterà anche uno e potremo brindare alla vittoria del nostro campionato che, vista la parte inziale disputata, ha il valore di un capolavoro. Piccolo appunto: un avversario che recupera palla e parte, facendosi almeno 30 metri senza incontrare resistenza, nell’azione che ha portato al loro pareggio, non si è potuto vedere. Andava preso con le cattive e messo a terra, senza tanti complimenti. Mancano cinque partite, per noi, meno convenevoli e più cattiveria.

Le pagelle dei protagonisti.

Seghetti: 6-. Sarebbe stato bel oltre la sufficienza, ma quell’uscita monca che ha consentito a Sal di pareggiare pesa, e non poco, sulla sua valutazione.

Mawete: 6.  Primo tempo di sofferenza, gli avversari Apevano che non era il suo ruolo ed hanno spinto prevalentemente dalla sua parte, pressandolo alto per indurlo all’errore, Ne ha fatti diversi, ma poi si è ripreso bene e ha dato il suo contributo. C’è un po’ il vezzo di beccarlo da qualche tifoso della tribuna. Abitudine disdicevole, il ragazzo ha qualità, va incoraggiato.

Noce: 6. Ormai siamo abituati alle sue prove senza sbavature. In area è stato una sicurezza ed ha contribuito anche all’azione offensive.

Camporese: 6. Niente da dire sulla sua prova. Dietro fa valere la sua forza e la sua esperienza. Peccato che, a corto di fiato, si sia perso Sal nell’azione del pareggio, ma i demeriti veri, in quell’azione, sono da andare a trovare in mezzo al campo.

Falasco: 6. Il palo che ha preso sta gridando ancora vendetta. Un po’ in difficoltà all’inizio, ma tutto sommato una partita onesta. Lasciare scendere Zagnoni per trenta metri e lasciarlo di dare inizio all’azione del pareggio emiliano grida ancora vendetta. Lo doveva atterrare.

Bondi: 6. Anche al rientro da titolare, ha alternato cose buone ad altre meno, dovrebbe puntare la porta con più convinzione. (37’st Marchesi: sv. Lento come una tartaruga quando si è trovato solo davanti al portiere e si è fatto rimontare dal difensore).

Hamlili: 5,5. Non ha disputato la sua miglior partita. Maldestro nell’episodio del rigore, molto impreciso nei rilanci. Una brutta giornata, può capitare. (23’ st Odjer 6,5. Poco minutaggio, ma prestazione da gigante, lui così piccolo di statura. Questa volta è stato l’uomo ovunque del centrocampo, peccato che non sia andato a chiudere su Zagnoni).

Bonassi: 6,5. Il nostro motorino sette polmoni che ha macinato chilometri. Gara nei suoi abituali standard; valido il suo gol annullato incomprensibilmente nel primo tempo, sfortunato il suo colpo di testa che è uscito a lato di pochissimo, nel finale.

Peralta: 6. Non è parso al meglio e non ha ripetuto la bella prova di Forlì. Qualche buono spunto, ma mi aspettavo di più. ( 68’ Panaioli: 6,5. Ho ricominciato ad ammirare il bel giocatore che seguito a Foligno. Da Trequartitsta ci sa fare, ma lo sapeva. LA giocata che ha mandato in porta Dionisi è stata da manuale).

Malagrida: 7. Attaccante a tutto campo, svariando per tutto il fronte dell’attacco con giocate che hanno messo in difficoltà i difensori avversari. Bravissimo a farsi trovare al posto giusto per battere in rete il cioccolatino ricevuto da Dionisi.

Dionisi: 8. Si è caricato sulle sue spalle da gigante la squadra e ha ottenuto il pareggio con caparbietà. Nel secondo tempo ci ha portati in vantaggio bevendosi mezza difesa emiliana, una LEGGENDA.

Venturato: 6. Sufficienza piena per il nostro Phil Parkinson. La partita è stata letta bene è l’avrebbe pure vinta. Forse ha aspettato un po’ troppo a fare i cambi.

Carpi: Sorzi 6; Panelli 5, Pitti 5 (43' st Benvenuto sv), Rossini 5 (14' st Amayah 6); Tcheuna 5, Zagnoni 6,5, Gaddini 6 (14' st Sall 6,5), Figoli 5, Pietra 6; Puletto 5 (14' st Lombardi 5), Stanzani 6.  All.: S. Cassani 6,5

Arbitro: Carlo Esposito della sezione di Napoli: 3. Un disastro, il peggior arbitraggio visto all’ardenza. Non credo sia arrivato volontariamente dalla lontana Partenope per far danni, ma ci è quasi riuscito. Un gol valido non concesso al Livorno, 2 rigori evidenti, che non ci ha non concessi e un’enormità di falli a nostro favore ignorati. Un arbitraggio totalmente insufficiente, che ha finito per indispettire notevolmente il pubblico presente sui gradoni del Picchi.