Il Livorno c'è e può dire la sua
Livorno – Il Livorno alza la testa e guarda al futuro con misurata fiducia. Le due vittorie consecutive, ottenute sabato della scorsa settimana sul campo del Guidonia ed oggi all’Ardenza contro la Vis Pesaro, non rappresentano solo sei punti conquistati nelle ultime due gare, ma sono anche gli evidenti segni di ripresa di una squadra che ha cambiato passo e mentalità dopo all’arrivo del nuovo tecnico Venturato, che ha dato ordine e consapevolezza a un gruppo che sembrava smarrito.
Se il tecnico, lavorando sull’equilibrio e sull’intensità, è riuscito a dare compattezza al gruppo, che ora appare capace di risolvere i momenti difficili, i nuovi arrivati Luperini, Falasco e Malagrida hanno portato qualità e soluzioni tattiche che prima mancavano. La squadra, pertanto, appare adesso più completa e quadrata, più solida in difesa, con maggiore personalità in mezzo al campo e con nuove opzioni offensive. I veterani Dionisi e Di Carmine, uomini squadra, bomber di razza, stanno trascinando il Livorno verso zone di classifica decisamente più tranquille.
Se la vittoria di Guidonia ha rappresentato una svolta, il successo contro la Vis Pesaro ha confermato che non si è trattato di un episodio isolato. Il Livorno è cresciuto nella gestione delle gare, nella continuità e nella capacità di essere più imprevedibile e competitivo, valorizzando quell’identità che i tifosi chiedevano da tempo. La logica conseguenza è che, con questo trend, parlare di playoff non è più un’utopia. La classifica resta corta e il margine di errore minimo. Ma il Livorno ha dimostrato, sta dimostrando, di avere le carte in regola per giocarsela fino in fondo. La squadra amaranto, questa squadra, può legittimamente puntare ai playoff.






