Profili amaranto. Per Bernardini un futuro da ministro della difesa
Livorno – Rimpiantissimo in quel di Varese, definito dal presidente Spinelli all’atto dell’approdo a Livorno il nuovo Nesta, dimenticato in tribuna per gran parte della sua esperienza in riva al Tirreno, ultimamente Alessandro Bernardini sembra aver fugato tutti i dubbi sulle sue qualità e capacità e, nell’ottica del ringiovanimento fortemente voluto dalla dirigenza amaranto, si candida ora a rivestire un ruolo da primo attore nel reparto difensivo del Livorno 2012-13. Alessandro è un difensore centrale classe 1987 nato a Domodossola che, dopo i primi passi nel Verbania, è approdato nel Varese nel 2008 in serie C2 dove subito è stato protagonista della scalata epica che ha portato i biancorossi di Sannino dall’ultimo posto alla promozione diretta in serie C1 e alla successiva promozione in B. Nel 2010 è stato poi ceduto in comproprietà al Livorno. Con gli amaranto ha debuttato in Serie A il 28 febbraio 2010, giocando complessivamente cinque partite, di cui le ultime quattro da titolare e per tutti e 90 i minuti. Con il Livorno sceso in B, si è spesso parlato di un ritorno di Bernardini a Varese, ma la società giustamente lo ha sempre voluto trattenere, dimostrando di credere in lui anche se chiuso com’era da difensori del calibro di Perticone, Knezevic e Miglionico. Ha fatto molta fatica a ritagliarsi momenti di gloria personale. Ora, sfoltita la rosa dei difensori, con una concorrenza molto meno pericolosa e un tecnico, Madonna, che crede fortemente nei giovani, Alessandro – grazie ad una serie di prestazioni sempre più convincenti – sembra voler riprendere la strada che lo aveva portato ad essere unanimamente riconosciuto come uno dei migliori difensori a livello nazionale della sua generazione, tanto da spingere la Juventus ad aggregarlo tra le sue fila per la tournèe disputata negli Stati Uniti nell’estate del 2010.


