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Presunto stupro di gruppo, chiesi quasi quattro anni di carcere per Mawete del Livorno

autore
Claudia Marrone
Oggi alle 14:48Serie C
autore Claudia Marrone
02.10.2026 14:48Serie C
Paolo Baratto/Grigionline.com
Paolo Baratto/Grigionline.com
Era il 10 aprile, e il Livorno si vedeva costretto a intervenire pubblicamente - con una nota ufficiale nella quale il club ribadiva la propria estraneità dai fatti - circa un caso di presunto stupro di gruppo, che coinvolgeva il giocatore amaranto Jesus Christ Mawete: i fatti contestati risalgono al 30 maggio 2025, quando il Bra, dove militava l'esterno destro, festeggiava la promozione in Serie C. Durante la festa si sarebbe consumato il grave atto, con una studentessa che ha denunciato il citato presunto accaduto, dopo essere anche finita in ospedale per aver tentato il suicidio più volte. Coinvolti nelle indagini, anche altri due calciatori, Fausto Perseu e Alessio Rosa, sul quale pende anche l'accusa di revenge porn per l'invio di un video dei fatti in una chat Whatsapp della squadra piemontese (video visibile una sola volta); il giocatore ha ammesso la propria responsabilità per questo episodio, ma, come gli altri due, ha negato ogni addebito relativo alla presunta violenza sessuale. A ogni modo, la Procura ha chiesto la condanna a 4 anni di carcere per Perseu e Rosa, mentre per Mawete la richiesta è di 3 anni, 6 mesi e 20 giorni; tutti e tre hanno chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato nel processo che si tiene ad Asti, e che dovrebbe emettere sentenza nel giro di un mese.

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