Ex, sgambetti e veleni. Al Franchi il Milan però cerca solo punti
Matteo Bursi
Massimo Ambrosini e Alessandro Matri in viola non avranno il contraltare da ex in Riccardo Montolivo, stasera assente tra i rossoneri. Fiorentina-Milan di questa sera ha mille sfaccettature e può avere molti gradi di lettura. Il primo è quello che porta in dote il recente passato delle sfide al Franchi. I veleni in tribuna, condite poi dalle seguenti schermaglie tra dirigenze. L'amministratore delegato rossonero Adriano Galliani lo scorso aprile uscì dallo stadio di Firenze bersagliato di insulti. I rapporti coi Della Valle molto raffreddati dopo l'episodio, sfociarono poi nel gelo sul mercato estivo con il caso Ljiajc, monitorato dal Milan ma sul quale la Fiorentina non ha mai voluto realmente aprire ad un'ipotesi rossonera. Poi il disgelo con l'affare Matri a gennaio.
Da Galliani c'è la massima stima per il direttore Daniele Pradè e il tecnico Vincenzo Montella. L'accoglienza della tribuna del Franchi sarà però tutta da verificare. Dalla trasferta di Firenze però il Milan di Clarence Seedorf cerca punti, per dare continuità (e un valore più ampio) al pareggio di domenica contro la Lazio. Balotelli, una volta di più, chiamato a trascinare un Milan in cerca d'identità.


