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La risposta di Seedorf: test superato e panchina più solida. Cambio di rotta: accorgimenti giusti per trovare equilibrio

autore
Antonio Vitiello
per Milannews.it
giovedì 27 marzo 2014, 00:00Editoriale
autore Antonio Vitiello
27.03.2014 00:00Editoriale

Diciamolo pure, finalmente una bella prova di carattere. Il Milan ha dato dimostrazione di solidità e cinismo, qualità che fino ad oggi sono mancate. Il 2-0 in casa della Fiorentina non era per nulla facile, contro una formazione che gioca un bel calcio e che sperava di agguantare ancora il terzo posto. I rossoneri non hanno subito gol, prima nota positiva, e hanno provato a sfruttare tutte le opportunità avute dalle parti di Neto. Gli uomini di Seedorf dall’inizio alla fine sono rimasti concentrati sulla partita provando a limitare gli errori al massimo. Tutti uniti e compatti, vogliosi di tornare al successo e di interrompere questo lungo digiuno. Una vittoria che serviva per il morale, in una stagione avara di soddisfazioni, la risposta che serviva dopo le ultime settimane di feroci critiche.

La squadra è riuscita a rimanere unita e compatta, il lavoro nello spogliatoio da parte di Seedorf in queste ultime due gare si è visto. Ma è stato palese anche il cambio di rotta dal punto di vista tattico. Non è più il Milan spregiudicato del mese di febbraio, quando subiva tantissimo l’avversario e soprattutto durava solo un tempo. Ora è una squadra che ha più equilibrio e questo nasce da un passo indietro da parte dell’allenatore che ha capito, insieme ai consigli di Tassotti, di dover cambiare filosofia per non affondare. Una dimostrazione di intelligenza e di maggiore flessibilità rispetto al passato. Solo facendo tesoro degli errori e provando a cambiare si riesce a migliorare.

Un successo che allenta le tensioni interne e che scaccia qualche fantasma, soprattutto sulla possibilità di un esonero in caso di doppia sconfitta con Lazio e Fiorentina. Invece sono arrivati 4 punti su due campi complicati, il Milan tira un leggero sospiro di sollievo e guarda con maggiore serenità alla gara casalinga col Chievo.

Se invece lasciamo la gara con la Fiorentina per analizzare il momento dell’olandese, la sensazione è che Clarence Seedorf sia stato prima scelto dal presidente Berlusconi e poi abbandonato al proprio destino. E’ vero che fin dall’inizio Clarence ha avuto una corsia preferenziale nel rapportarsi con il Presidente, scavalcando anche Galliani, ma nel momento di maggiore difficoltà, quando sono piovute pesanti critiche, nessuno in società ha da parafulmini, un po’ come succedeva con Galliani e Allegri. Insomma Seedorf per ora potrebbe restare ma non è detto che a giugno accetti di rimanere a queste condizioni. Il suo ingaggio è molto alto ma di fronte alla prospettiva di una nuova stagione fallimentare potrebbe decidere di cambiare aria, molto dipenderà dalla voglia di investire della proprietà.

per Milannews.it

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