Matri e non solo: a Firenze il Milan si confronta con i propri errori
Matteo Calcagni
L'ultimo Fiorentina-Milan fu caratterizzato dal ritorno al Franchi di Riccardo Montolivo, accolto da una miriade di fischi dai suoi ex tifosi: fischi che però si interrumpero quando, al quattordicesimo minuto, il centrocampista bergamasco fissò il risultato sullo 0-1. Stasera a Firenze Montolivo non ci sarà, ancora indisponibile dopo i colpi ricevuti contro il Parma, ma saranno tanti gli ex desiderosi di rivincita (o vetrina).
MATRI - Il primo della lista è sicuramente Alessandro Matri, l'uomo più discusso della stagione milanista. Un acquisto subito bocciato dalla tifoseria che, al suo posto, richiedeva (a ragione) rinforzi in difesa o a centrocampo: l'attaccante lodigiano si immerse in una situazione complicata, senza riuscire mai a venirne fuori, prima del trasferimento in prestito gratuito alla Fiorentina. Matri, complice l'infortunio di Gomez, sarà titolare proprio contro i rossoneri, spinto dal desiderio di riscossa e riscatto: in queste settimane si giocherà molto del suo futuro, in attesa di capire se il club viola vorrà o meno trattenerlo (e quindi pagarlo al Milan). Tra le fila dei toscani ci saranno altri due ex rossoneri: Aquilani e soprattutto Ambrosini.
AMBROSINI E AQUILANI - L'ex capitano milanista fu congedato senza troppi onori, con la motivazione del (presunto) rinnovamento. All'epoca la scelta poteva anche avere una logica, ma le decisioni successive sono andate in totale disaccordo. Si parlava di un inserimento progressivo di Cristante, ma il giovane centrocampista è stato utilizzato soltanto a gennaio. Si parlava di un Milan giovane e, sempre a gennaio, il Milan ha puntato su Essien per tamponare le squalifiche di Montolivo e Muntari in Champions. Ambrosini avrebbe fatto certamente meglio del ghanese (come dimostrato quest'anno in Toscana), oltre a rappresentare una risorsa incommensurabile per lo spogliatoio. Discorso diverso per Aquilani che, nell'estate del 2012, non fu riscattato dal Liverpool: il club rossonero decise di non schierarlo più per non far scattare l'obbligo di riscatto, nonostante il centrocampista romano si dimostrò uno dei migliori nel periodo autunnale. La Fiorentina decise di affidarsi all'ex giallorosso, acquisendo quello che sarebbe divenuto uno dei pilastri della propria mediana: fosse stato riscattato dai rossoneri, due stagioni fa, stasera Aquilani sarebbe certamente titolare a maglie invertite.


