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La risposta al dossier-Seedorf

autore
Luca Serafini
per Milannews.it
venerdì 28 marzo 2014, 00:00Editoriale
autore Luca Serafini
28.03.2014 00:00Editoriale
Pietro Mazzara
Pietro Mazzara

Leggiamo e ascoltiamo voci secondo cui Honda dovrebbe collezionare 11 presenze in campo dal 1’ per rendere operativo un contratto da qualche decina di milione. Leggiamo e ascoltiamo voci secondo cui Taarabt non dovrebbe collezionare un certo numero di presenze per non incorrere nell’obbligo del riscatto. Come nel caso-Aquilani quindi anche loro starebbero andando in campo o in panchina con il tassametro. Un po’ come Allegri e Seedorf ripetutamente salvati dall’esonero grazie (o a causa) del loro oneroso contratto. In attesa di comunicazioni ufficiali della società, il Milan si gode finalmente una vittoria (per di più in trasferta) al cospetto di una delle prime in classifica, un evento che risaliva alla notte dei tempi.

La partita di Firenze è stata di difficile decrittazione: Matri (ma cosa gli è successo?) che sfarfalla il pallone solo davanti alla porta, di testa e di piede, i rossoneri che ruminano ma tengono, in particolare – sorprendentemente – con Bonera e Constant, Honda e Taarabt bravi a contenere Cuadrado e gli esterni viola. Kakà che sbatte il muso come un pesce rosso in una piccola boccia d’acqua, urlando silenziosamente che in mezzo dietro alla punta non riesce a giocare, non essendo per di più sorretto dalla condizione dei primi mesi della stagione. Balotelli che ciondola pendendo più botte che palloni. All’improvviso proprio una sua punizione svolta la storia della gara, all’improvviso un’altra sua punizione la blinda in cassaforte. Magie del calcio, dovendo riconoscere alla squadra di Seedorf di aver saputo chiudersi bene e ripartire, rischiando poco (Abbiati quasi mai impegnato al di là degli sprechi di Matri) e costruendo invece qualche altra azione importante sia nel primo che nel secondo tempo. Ossigeno per i polmoni esausti dell’ambiente.

Al di là dei meriti tecnici e tattici in una partita sostanzialmente mai in discussione dopo lo 0-1, contro una Fiorentina che avrebbe dovuto usare il pallottoliere nei pronostici della vigilia, c’è da annotare la reazione d’orgoglio nelle 2 trasferte più delicate degli ultimi anni. Due trasferte che avrebbero potuto determinare un nuovo rovescio sulla panchina. Non che ci credessimo molto, per tutta una serie di ragioni, in ogni caso la voce si stava ingrossando. Non sarebbe stato facile che Berlusconi, orgoglioso dei soli 4 esoneri in 28 anni (quello di Liedholm tecnicamente non lo fu), si fosse lasciato travolgere da moti umorali zampariniani o morattiani sconfessando una propria discussa, coraggiosa scelta meditata per oltre un anno. Non sarebbe stato facile che la squadra, secondo alcuni insoddisfatta dei metodi dell’olandese, avesse partita vinta nei suoi confronti con l’avallo dalla società. Soprattutto, non sarebbe stato plausibile di fatto accreditare l’odiosa indiscrezione di un presunto dossier anti-Seedorf vigliaccamente compilato dopo una sorta di pedinamento occulto e consegnato nelle mani di un presidente di conseguenza deluso e irritato. Il dossier non avrebbe potuto essere che il frutto marcio di una guerriglia interna colta dai tifosi prima che dai media, alcuni di questi ultimi scivolati presto nella trappola del risentimento e dell’antipatia personale e quindi abili nell’orchestrate una vera e propria campagna al limite del diffamatorio contro il neo-allenatore olandese.   

Seedorf sta commettendo errori di gestione, di comunicazione e di strategia, com’era assolutamente prevedibile e normale che accadesse. E’ intelligente per incominciare la prossima stagione riflettendo sull’esperienza maturata nella burrasca di questi 6 mesi. Merita ovviamente la chance di misurarsi allenando la squadra dal giorno del prossima raduno estivo in poi. Al di là delle dietrologie e delle faide da scrivania, ha avuto dalla squadra la risposta più bella con 4 punti tra Roma e Firenze. Risposta grazie a cui quella del dossier contro di lui si è magicamente trasformata in carta da cesso.

per Milannews.it

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