Da Kakà a Nocerino. Sette situazioni in bilico per la nuova stagione
Matteo Bursi
Kakà certamente fa più clamore di altri. Ma il brasiliano già Pallone d'oro non è l'unico rossonero a vedere il suo futuro prossimo in forte bilico. I tagli agli stipendi preannunciati da via Aldo Rossi per la mancata qualificazione alla prossima Champions League faranno da spartiacque per la formazione del prossimo organico. Kakà, fresco di presenza numero 300 con la maglia del Diavolo, ma anche Robinho, Mexes, i rientranti Matri e Nocerino e i nuovi arrivati (ma in cerca di riscatto) Taarabt e Rami. Sette situazioni molto diverse tra loro, tutte attualmente in bilico. Se, da una parte, come sottolinea La Gazzetta dello Sport per Binho e il difensore francese ex Roma poche sembrerebbero le chance di restare (per via dei lauti ingaggi che percepiscono), tutto da scrivere pare il futuro di Alessandro Matri e Antonio Nocerino. Rientreranno dai prestiti a Fiorentina e West Ham e, visto che al momento è considerata molto difficile una loro permanenza a Milanello, la dirigenza rossonera dovrà inventarsi strade nuove di mercato per entrambi. Diverso il discorso di Didac Vilà e Traorè, anche loro in prestito all'estero, ma contratti meno pesanti e pochissime chance di rimanere a Milano.
Dovranno essere fatte delle scelte. Se il Milan vuole tenere Kakà, scrive La Gazzetta dello Sport, dovrà tagliare tutti gli altri costi milionari. Robinho (2 milioni e 400 mila euro) e Mexes (4 milioni annui) rimangono i primi indiziati a salutare la comitiva rossonera.


