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ESCLUSIVA MN - Namihira (Nikkan Sports): "Honda mai pentito della scelta Milan. Non è antipatico, vi spiego come la pensa…”

autore
Antonio Vitiello
per Milannews.it
giovedì 3 aprile 2014, 17:00ESCLUSIVE MN
autore Antonio Vitiello
03.04.2014 17:00ESCLUSIVE MN
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

La redazione di MilanNews.it ha contattato la giornalista Chigusa Namihira, corrispondente per l’Italia del giornale The Nikkan Sports News. Con le abbiamo fatto un primo bilancio su Keisuke Honda in rossonero.

Le ultime due gare hanno evidenziato un miglioramento di Honda, pensi sia solo questione di condizione fisica o anche di intesa con i compagni?

“Un pò di tutto, pian piano è migliorato il gioco di squadra, il lavoro di intesa con i compagni. Infatti Honda non corre tanto, crea gioco nello stretto, fornisce l’assist giusto, come sul gol di Kakà contro il Chievo. Lui non è rapidissimo ma molto tecnico, quindi doveva apprendere i movimenti che gli chiedeva il mister”.

Come viene visto il momento di Honda in Giappone?

“Prima di venire al Milan era il numero uno, poi leggendo le vostre pagelle e le vostre critiche, anche i tifosi giapponesi hanno iniziato a dubitare. Però Seedorf ha detto che il Giappone deve sostenere Honda, poi nelle ultime due gare ha giocato meglio. Quindi ora siamo contenti”.

Ha mai pensato che venire al Milan fosse la scelta sbagliata?

“No, lui punta sempre più in alto, guarda sempre avanti. Se invece del Milan fosse arrivata una squadra meno importante lui non avrebbe accettato. Honda vuole sempre migliorarsi e punta a obiettivi importanti”.

Com’è Honda a livello personale? Spesso non parla nemmeno con voi della stampa giapponese…

“E’ un pò chiuso, la sua teoria è che può parlare solo con chi riesce a comprendere la sua filosofia calcistica. Non è un personaggio antipatico, in Giappone ha creato una scuola calcio per bambini, sembra un po’ difficile da capire, non è aperto come Nagatomo. Honda è più riservato, però sotto sotto è molto entusiasta dell’Italia e della sua esperienza al Milan. A Firenze dopo la gara è andato ad abbracciarsi con Balotelli, oppure si è tolto per primo la maglia per andare a salutare la Curva. Se invece non è convinto della sua gara è il primo ad essere arrabbiato”.

per Milannews.it

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