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Kakà, un amore shakespeariano. Galli metterebbe tutti d'accordo, come Scuffet: portiere fino al 2031-32

autore
Carlo Pellegatti
per Milannews.it
giovedì 3 aprile 2014, 00:00Editoriale
autore Carlo Pellegatti
03.04.2014 00:00Editoriale

Un amore così travagliato meriterebbe la penna di William Shakespeare. Il Bardo, che mirabilmente descrisse i patemi di Giulietta e Romeo, sarebbe la penna ideale per raccontare la storia di Kaka e dei tifosi del Milan, una storia di affetti, sorrisi, pianti, delusioni, attese, illusioni, ritorni e forse tristi addii. La stagione pallida e malaticcia del Milan sembra trovare un po’ di colore, in questi primi giorni di primavera, grazie agli ultimi risultati. I tifosi tornano a studiare il calendario, sperando di conquistare un posto in Europa, che vede, da quindici anni, il Milan sempre protagonista. Insomma si andava verso quella normalità, che auspicavo qualche settimana fa. Invece l’intervista di Kaka e le parole di Adriano Galliani, nel post partita, riaprono vecchi dolorosi traumi, vecchi patemi, vecchie angosce. Speriamo che un giorno, anzi un’ora dopo la fine del campionato venga comunicato quale sarà il futuro di “Smoking Bianco”, attratto dalle sirene di Los Angeles o di Orlando. I tanti innamorati della classe, della personalità, della educazione del brasiliano non meritano che questi anni, che lo hanno visto splendido protagonista, vengano ricordati più per le attese sul suo futuro che per le tante meravigliose prodezze e per le indimenticabili emozioni regalate in maglia rossonera. Le ultime proprio sabato scorso nel match contro il Chievo, dove il Milan ha confermato la partita autorevole, spettacolare, divertente di Firenze. Clarence Seedorf è bravo a coinvolgere tutta la rosa sul suo progetto, che sta diventando un prospetto interessante per il futuro. Un futuro che spero coinvolga due grandi portieri. Un grande numero uno del passato, Giovanni Galli, un potenziale grande numero uno del futuro, Simone Scuffet. Parlando prima del ragazzo di Udine, mi auguro che il primo grande acquisto della stagione sia proprio Scuffet. Sarebbe un segnale importante sulle strategie future di un Milan, che confermerebbe una linea giovane di qualità, ben vista dai tifosi rossoneri, se coerente e attenta.

Il ruolo è ben interpretato da Cristian Abbiati, che continua a dimostrare piena affidabilità e grande sicurezza, e da Marco Amelia, che non delude mai quando chiamato in causa, ma indubbiamente l’acquisto di Scuffet rappresenterebbe un investimento ventennale. E’ incredibile, ma nel campionato….2031-2032 potrebbe essere ancora lui il portiere milanista. Il ragazzo è spettacolare nei suoi interventi, reattivo, coraggioso. La campagna rafforzamento inizierebbe con un acquisto, mirato e intelligente, che darebbe subito entusiasmo all’ambiente milanista. Alla mente il primo Milan di Silvio Berlusconi, quando il più forte, alla fine, veniva sempre ad arricchire la rosa rossonera. Una rosa che dovrà sfoltire tanti suoi petali, in una estate che, a livello di mercato, tra vendite ed acquisti, si annuncia molto, molto vivace. Per questo motivo, la questione sul nuovo direttore sportivo diventa delicata e fondamentale. Una figura come quella di Giovanni Galli potrebbe essere ideale. Stimato da Presidente, Amministratore Delegato e certamente dai tifosi, che ricordano bene le sue lacrime di addio al fischio finale di Milan–Benfica, finale di Coppa dei Campioni 1990. Galli ha già lavorato bene soprattutto nella ricerca di nuovi talenti. Grazie al suo fiuto, nelle precedenti esperienze nella Fiorentina, nel Foggia e nel Verona, si sono affacciati nel grande calcio Quagliarella, Maggio, Chiellini, Uifalusj, Pazzini e Jorginho. Insomma un collaboratore valido per Adriano Galliani, sotto la supervisione di Silvio Berlusconi, che intanto si augurano che, in questo finale di stagione, il Milan cali, sui tappeti verdi, un Settebello, come quindici anni fa. L’anno dello Scudetto del Centenario!

per Milannews.it

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