La risposta di Seedorf porta il numero 10. In quattro partite la svolta chiesta dalla società
Matteo Bursi
Se il sogno Europa possa concretizzarsi in obiettivo concreto lo si saprà con certezza solo il 18 maggio, al triplice fischio di Milan-Sassuolo, ma Clarence Seedorf e il suo Milan, dopo il poker interno subìto dal Parma, hanno cambiato marcia. In quattro partite è arrivata la svolta e il quinto e il sesto posto che consentono l'accesso all'Europa League sono tornati nel mirino. Tre settimane fa la sesta piazza distava 11 punti, ora il quinto posto è a 5 punti. Frutto di una rinascita tecnico-tattica dei rossoneri, che è culminata con il primo gol (decisivo) del fin qui contestatissimo giapponese Keisuke Honda. 10 punti in 4 giornate. 10, il numero tanto caro a Clarence Seedorf, che in tre settimane, dall'Olimpico di Roma contro la Lazio alla sfida di Marassi di ieri, ha capovolto gli scenari del suo Milan. Da anonimo d'insuccesso a possibile protagonista di remuntada europea, il passo è stato deciso.
Quello di Genova è stato un match molto difficile, risolto grazie ai due esterni del 4-2-3-1 di Seedorf. Gli assoli di Taarabt e Honda hanno infatti consegnato la terza vittoria consecutiva e quota 45 punti. Ora il calendario, a sei giornate dalla fine, pone un doppio impegno casalingo contro Catania e Livorno, che Kakà e compagni dovranno assolutamente sfruttare per far sì che l'accesso all'Europa League 2014/2015 diventi realtà.


