La posizione chiave di Bonera: da terzino a centrale aggiunto, il Milan ritrova solidità
Matteo Calcagni
Tre vittorie consecutive, sette reti segnate e solo una subita, tra l'altro su autogol dopo calcio d'angolo. Questi i dati del primo trittico rossonero della stagione, arrivato anche grazie alla quadratura richiesta e trovata da Clarence Seedorf. Una delle chiavi è stato l'utilizzo di Bonera come terzino destro. Il difensore bresciano, da alternativa degli infortunati Abate e De Sciglio, si è rivelato un fondamentale tassello tattico: un esterno capace di tramutarsi in centrale aggiunto in situazioni di non possesso. Questo espendiente ha aumentato la solidità difensiva, la compattezza della squadra e la sicurezza del reparto. Non è un caso che, con Bonera in quella posizione, le prestazioni di Mexes e Rami si siano elevate in maniera importante.
SEMPLICE ALTERNATIVA? - Abate è ormai recuperato, mentre De Sciglio ne avrà ancora per un po': cosa accadrà alla fascia destra? La sensazione è che, avendo trovato finalmente il tanto agognato equilibrio, Seedorf voglia proseguire con Bonera. Anche contro il Chievo, dove la lettura della partita poteva far presagire maggior spensieratezza degli esterni, la cautela del bresciano ha svolto un ruolo importante nel bloccare le iniziative avversarie. Recuperi che hanno poi propiziato pronti ribaltamenti di fronte, innescando la qualità e l'inventiva degli uomini offensivi. Non è quindi da escludere che, contro Catania e Livorno, possa rivedersi ancora Bonera "a fianco" del binomio francese Rami-Mexes, per una difesa che spesso si tramuta a tre.
CONSTANT - A gennaio era stato ad un passo dalla cessione, rifiutando lo scambio (già impostato) con Armero, poi finito al West Ham. Una scelta non scontata, vista la miglior posizione in campionato del Napoli e la possibilità di rigiocare la Champions nella prossima stagione. Constant ha deciso di giocarsi le sue carte con Seedorf, aspettando una chance nonostante la grande concorrenza. Dopo il tanto insistere su Emanuelson, i cui limiti difensivi sono emersi in più di un'occasione, il tecnico orange ha deciso di puntare sul laterale francese, ottenendo risposte importanti in gare non facili. Titolare sia a Firenze che a Genova, il nativo di Fréjus ha ritrovato lo spunto della scorsa annata, offrendo anche un discreto contributo in fase difensiva. Un giocatore che si sta rilanciando, proprio nel periodo più caldo della stagione.


