Honda, chiave tattica all'Olimpico: Seedorf prova a replicare lo spartito di Firenze
Matteo Calcagni
Andrea Poli, inizialmente in vantaggio per il ruolo di esterno destro offensivo contro la Roma, è stato superato da Keisuke Honda, rientrante dopo aver smaltito il problema alla caviglia. Il giapponese, costretto a saltere Catania e Livorno per una distorsione, dovrebbe essere impiegato titolare all'Olimpico, in una gara che dirà molto sulle reali chances rossonere di rincorsa Europa League. Il Parma è a 51 punti, esattamente come il Milan, ma ha il vantaggio degli scontri diretti e un calendario decisamente più semplice: non è da escludere che gli emiliani possano centrare almeno 3 vittorie su 4 partite, obbligando il Milan ad un percorso di quasi eccellenza. Motivo per cui, nella capitale, Clarence Seedorf se la giocherà con tutte le carte a disposizione, schierando la composizione tattica che finora ha offerto i migliori risultati. E' innegabile che il trio Honda-Kakà-Taarabt garantisca maggior qualità rispetto agli ultimi due schieramenti, sia a livello realizzativo che di costruzione della manovra.
HONDA, L'UOMO DELLE RIPRESE - L'ex CSKA Mosca non sarà popolare tra i tifosi quanto Taarabt, ma la sua presenza è stata essenziale in almeno due delle ultime partite, le decisive (e complicate) trasferte contro Fiorentina e Genoa. Con il Milan disposto ermeticamente, deciso a non scoprirsi di fronte alle iniziative avversarie, il giapponese ha garantito brio e concretezza nelle ripartenze, mostrando una certa costanza di ritmo. Honda, pur non viaggiando a velocità fotoniche, riesce a mantenere lo stesso livello di intensità per tutta la partita, uscendo alla distanza mentre gli altri tendono a rallentare. Non è un caso che, sia al Franchi che al Ferraris, il nipponico abbia disputato ottime riprese, conquistando la punizione del 2-0 in Toscana e siglando il raddoppio in terra ligure.
LA CHIAVE TATTICA A ROMA - La presenza di Honda confermerebbe un'idea tattica simile a quella di Firenze. Al Franchi Clarence Seedorf utilizzò il giapponese come appoggio a Bonera, nella non propriamente agevole marcatura di Cuadrado. All'Olimpico probabilmente vedremo una sorta di bis, con Honda dedito a raddoppiare su Ljajic (o Gervinho) e, una volta recuperata la sfera, pronto a far ripartire l'azione con qualità. Qualora il numero 10 riuscisse ad innescare i vari Taarabt, Kakà e Balotelli, le ripartenze potrebbero rivelarsi decisive, vista anche l'assenza di un elemento come Benatia per quanto riguarda la Roma. Andrea Poli, pur garantendo maggior lena e copertura, non dispone delle doti tecniche del giapponese: contro l'undici di Garcia servirà una grande precisione nei passaggi in fase di riconquista del pallone, una delle motivazioni dell'avvenuto sorpasso di formazione.


