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NON ABBASSIAMO LA GUARDIA!

autore
Davide Bin
per Milannews.it
giovedì 8 maggio 2008, 14:26Vista dalla Curva
autore Davide Bin
08.05.2008 14:26Vista dalla Curva

L'euforia per la vittoria nel derby è ancora alta, ma la stagione non è finita domenica scorsa: il successo nella stracittadina, unito alla contemporanea sconfitta della Fiorentina a Cagliari ha finalmente permesso al Milan di raggiungere quel quarto posto vanamente rincorso per mesi e di trasformare un pomeriggio che poteva essere da incubo in perfetto. Ora, però, bisogna fare in modo di non vanificare tutto nelle ultime due giornate; finalmente i rossoneri sono arbitri del loro destino, nel senso che basterà vincere le ultime due partite per qualificarsi ai preliminari di Champions League, mentre fino a domenica scorsa bisognava aspettare buone notizie da altri campi da abbinare al risultato del Milan. Se i rossoneri vinceranno le ultime due partite e otterranno il passaporto per l'Europa "che conta", il pomeriggio del derby verrà ricordato come la vera svolta del finale di stagione, assumendo un'importanza ancora maggiore nel bilancio di questo campionato; altrimenti rimarrà una grossa soddisfazione fine a se stessa, ma che non avrà portato grossi benefici. Per questo è importante voltare pagina e dimenticare il derby o, meglio, ricordarne solo gli aspetti positivi, ovvero la carica, l'entusiasmo, la fiducia, la consapevolezza dei propri mezzi che questo successo ha dato ad un gruppo che ad un certo punto della stagione sembrava in crisi d'identità; in pratica bisogna evitare l'errore molto frequente (in verità più in altre piazze che a Milano) di pensare che il derby abbia salvato la stagione e che tutto si sia concluso domenica. Il gruppo rossonero è fin troppo esperto e maturo per commettere errori del genere: ha smorzato i toni alla vigilia, sostenendo che non si trattava di un derby più importante di altri ma solo, appunto, di 90 dei 270 fondamentali minuti che mancavano alla fine della stagione e sicuramente ora avrà voltato pagina, lasciandosi contagiare ma non travolgere dall'entusiasmo per la bella vittoria. Il derby è ormai storia da archiviare; ora l'obiettivo è vincere a Napoli e battere l'Udinese a San Siro per arrivare quarti senza chiedere più "favori" a nessuno o dover sperare in altri scivoloni della Fiorentina e per farlo è necessario dimenticare il derby e concentrarsi solo sugli ultimi due sforzi di una stagione difficile e intensissima.

Ma la necessità di non abbassare la guardia e di rimanere vigili e concentrati sull'obiettivo, non riguarda solo l'aspetto tecnico e la squadra ma anche il mercato e, quindi, la società: non bisogna pensare che il positivo finale di stagione, la vittoria nel derby e un eventuale quarto posto abbiano improvvisamente rivalutato l'intero campionato, il destino di un gruppo e possano cambiare strategie e scelte, rendendo superflui e inutili il rinnovamento, la rifondazione e il cambiamento che qualche settimana fa sembravano assolutamente necessari e lo sono tuttora, nonostante i buoni risultati attuali; l'errore è stato già compiuto l'anno scorso, dopo il trionfo di Atene e non va ripetuto. Certo questa squadra ha ancora una volta dimostrato che a livello degli undici titolari è sempre competitiva contro chiunque, visto che ha dominato e messo in difficoltà la formazione che comanda il campionato da due stagioni ma, come detto più volte in passato, servono rinforzi in quantità e qualità per rendere ancor più completa una rosa attualmente carente soprattutto nelle seconde linee. I cosiddetti "titolari" di Ancelotti non possono giocare tre partite a settimana per una stagione intera e devono essere messi in condizione di potersi concentrare sugli impegni più importanti e decisivi; in questo periodo in cui la squadra ha potuto allenarsi per tutta la settimana senza impegni extra, i risultati si sono visti: Kakà e Inzaghi sono rifioriti e stanno trascinando la squadra a suon di gol e assist; Seedorf e Pirlo stanno tornando su livelli accettabili di condizione; Gattuso e Ambrosini sono più tonici e vivaci e non più spremuti come limoni; la difesa ha ritrovato compattezza e buona forma in tutti gli elementi che si alternano nelle varie partite. Insomma tutto gira alla perfezione perchè si gioca meno rispetto ad un paio di mesi fa, ma siccome non si può sperare di non avere impegni extra nella prossima stagione, anzi siamo qui proprio a lottare affannosamente per raggiungere la qualificazione alla Champions League, bisogna allestire una rosa più larga e affidabile e non pensare che una vittoria nel derby e un buon finale di stagione permettano di rinviare ancora un robusto innesto di forze nuove e fresche. Anche in questo caso i segnali che arrivano dal "pianeta Milan" sono confortanti, visto che proprio a derby appena vinto è stato annunciato ufficialmente l'acquisto di Flamini, ottimo e giovane innesto per il centrocampo, settore che più ha sofferto la mancanza di valide alternative in questa stagione (non per niente i tre che hanno più minuti nelle gambe sono Gattuso, Pirlo e Ambrosini); bisogna continuare così, rinforzare tutti i reparti, acquistare elementi funzionali al progetto e non campioni a caso che risultino fastidiosi doppioni o creino problemi tattici; il fine settimana appena trascorso è stato ampiamente soddisfacente, in campo e sul mercato, ora bisogna solamente non abbassare la guardia e remare tutti nella stessa direzione, perchè il quarto posto diventi primo nella prossima stagione, perchè la finale di Champions League sia un obiettivo raggiungibile senza snobbare il campionato e perchè il Milan torni a fare il Milan, per una stagione intera e non solo nel derby o nelle sfide più importanti e prestigiose.

per Milannews.it

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