Montella ringrazia ma rifiuta un'eventuale proposta del Milan. Intanto Seedorf si domanda dove sia finita la società. Balotelli: è davvero un top player e un patrimonio italiano?
Marilena Albergo
Il momento del Milan si rispecchia nelle parole e negli stati d’animo di Seedorf e di Balotelli. Nell’allenatore che dice: “Chiedete alla società perché non mi difende”, e nel nervosismo di Balo che attacca ex calciatori accusandoli di non sapere nulla di calcio. Testa bassa e faccia imbronciata per il centravanti che, dopo una pessima prestazione, si presenta davanti alle telecamere per fare la sua analisi della partita. Una gara in cui non ha fatto nemmeno un tiro in porta. Ma questo non si sottolinea. Mario parla di sé, del fatto di non essere un top player ma solo un buon giocatore. E come dargli torto. Di certo non può essere l’unico capo espiatorio, perché se il Milan ha perso con la Roma è sicuramente colpa di tutti quelli che hanno messo piede in campo. Di Kakà, che ormai sembra non essere più presente, di Honda, che invece non lo è mai stato e di Balotelli, appunto, poco troppo presente in area di rigore e quasi mai riferimento dei suoi compagni. Se non fosse stato per gli screzi in campo e per la polemica al momento della sostituzione, pochi si sarebbero accorti della sua presenza. Poi, c’è il caso Seedorf che sembra irrisolvibile, almeno per il momento. Tutto tace, parla solo lui ma non sa quasi mai cosa dire. Andrà avanti finché non riceverà una telefonata da Berlusconi, colui che ha spinto per portarlo sulla panchina del Milan. Se questa telefonata arriverà, il futuro di Seedorf sarà segnato. Per ora si aspetta. Intanto uno degli allenatori accostati alla panchina del ‘Diavolo’(Vincenzo Montella) ha annunciato: “Le voci sul Milan fanno piacere, mi sembra di essere tornato indietro quando ero alla Roma, quando ogni anni mi davano ad una squadra diversa ma poi sono sempre rimasto alla Roma. Assolutamente resto al 100% alla Fiorentina, non ci sono altri pensieri da parte mia. Dobbiamo capire bene cosa si vuole fare l’anno prossimo, solo per essere chiari”.
Tornando alla sconfitta con la Roma, la squadra ha perso tre punti importanti per la rimonta all’Europa League. In attesa di scoprire cosa faranno le dirette avversarie. Domenica prossima poi ci sarà il derby, altro match delicato. Se i rossoneri vogliono davvero andare in Europa, con la formazione di Mazzarri sarà vietato sbagliare.


