Il Milan fallisce la prova del fuoco e l'Europa League si allontana: restano solo derby e matematica
Matteo Calcagni
Il filotto rossonero si interrompe bruscamente all'Olimpico, in quella che in molti definivano come prova del nove (o del fuoco). Troppo forte la Roma, questa Roma, troppo fragile il Milan, migliorato su tanti aspetti ma ancora incapace di sconfiggere certi avversari. La differenza qualitativa tra le due squadre è evidente, ma questo non deve tramutarsi in alibi o in un palliativo per mitigare lo sconforto della sconfitta. Servirà tempo e denaro per tornare a dominare contro formazioni simili, oltre alla volontà, al desiderio di ricostruire un Milan vincente. Un Milan che, con gli zero punti in terra capitolina, rischia di allontanarsi irrimediabilmente dall'obiettivo Europa League.
LA CLASSIFICA - La rincorsa al quinto/sesto posto era complicata a prescindere e, nononostante la grande rimonta, tutti erano consapevoli che un solo passo falso avrebbe potuto compromettere (quasi) tutto. Ora sia Parma che Inter avranno due mezzi match-point contro Cagliari e Napoli, provando a staccare in maniera decisiva i rossoneri nella rincorsa al piazzamento europeo. In caso di duplice vittoria dei cugini e degli emiliani, a tre giornate dal termine al Milan resterebbe soltanto la matematica. A questo bisogna aggiungere che Lazio, Torino e Verona, impegnate rispettivamente con Livorno, Udinese e Catania, potranno mettere la freccia e risuperare la compagine rossonera.
IL REALISMO - Passare sul campo della Roma era complicato e, a conti fatti, in pochi credevano veramente nell'impresa. L'entusiasmo e le cinque vittorie consecutive avevano però generato una sorta di ottimismo nell'ambiente, nonostante il noto trambusto relativo alla posizione di Seedorf. L'Europa League, obiettivo che interessava ma non entusiasmava, veniva (e viene) vista come una meta balsamica volta a rendere meno apatico questo finale di stagione. A prescindere dalla fattibilità del sesto posto, sarebbe comunque opportuno provare ad ottenere un risultato positivo nel derby, una stracittadina che non parla rossonero dal 2011.


